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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Accusa di tentata concussione, Giancarlo Franchini è stato prosciolto

L'avvocato di Franchini, Marco Panato, ha specificato che il suo assistito «è stato prosciolto con sentenza di non luogo a procedere perché in ordine al reato ascritto il fatto non sussiste»

Prosciolto con sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. L'architetto Giancarlo Franchini non è coinvolto nella presunta tentata concussione in concorso risalente al 2011 e riguardante un progetto di riqualificazione dell'area dell'ex Tiberghien.
Per Franchini, che all'epoca era presidente dell'Ordine degli Architetti, era stato richiesto il rinvio a giudizio, come lo era stato richiesto anche per l'ex vicesindaco di Verona Vito Giacino e per sua moglie Alessandra Lodi. L'accusa era che Giacino avrebbe fatto pressioni ad un imprenditore interessato alla riqualificazione per ottenere denaro in cambio della rimozione del vincolo di archeologia industriale vigente sull'area dell'ex Tiberghien.

L'avvocato di Franchini, Marco Panato, ha specificato che in ordine all'accusa di tentata concussione il suo assistito «è stato prosciolto con sentenza di non luogo a procedere perché in ordine al reato ascritto il fatto non sussiste».

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