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Gasdia mette mano ad Arena di Verona srl, Tommasi: «Modo di operare sprezzante»

La sovrintendente di Fondazione Arena cambia l'assetto della società che si occupa dell'extra-lirica senza passare per il Consiglio di Indirizzo. Il sindaco e presidente della fondazione: «Si complica sempre più la possibilità di collaborare»

Sono sempre più freddi e più complicati i rapporti tra il Comune di Verona e Fondazione Arena, ente lirico che ha tra i suoi soci fondatori proprio il Comune e che ha come presidente il sindaco di Verona.

Sindaco che attualmente è Damiano Tommasi, il quale ha disapprovato due passaggi cruciali avvenuti all'interno di Fondazione Arena. Il primo di questi passaggi è stato il rinnovo della sovrintendente Cecilia Gasdia. I soci della fondazione, riuniti nel Consiglio di Indirizzo, hanno dato il loro via libera alla nomina di Gasdia, la quale ricoprirà il ruolo di sovrintendente per altri cinque anni. Nomina arrivata dopo una spaccatura interna al Consiglio di Indirizzo perché le intenzioni del sindaco Tommasi erano altre. La proposta del primo cittadino è stata però bocciata e Cecilia Gasdia ha conservato il ruolo più importante all'interno di Fondazione Arena grazie all'appoggio del Ministero della cultura, della Regione Veneto, della Camera di Commercio e di Cattolica-Generali. Il Comune di Verona, rappresentato proprio dal sindaco, non ha dato il suo appoggio, ma l'indicazione di Gasdia è stata comunque approvata dalla maggioranza ed il ministro Gennario Sangiuliano ha potuto ufficializzare la sua nomina.

Il secondo passaggio è quello più recente e riguarda una società controllata da Fondazione Arena. Questa società è la Arena di Verona srl ed il suo compito è quello di gestire tutti gli eventi non lirici organizzati all'interno dell'anfiteatro di Piazza Bra. A questa società, Cecilia Gasdia ha modificato l'organigramma, allargandone il vertice. Alla guida di Arena di Verona srl ora non ci sarà più un unico amministratore ma un consiglio di amministrazione formato da due consiglieri e dalla presidente Cecilia Gasdia. Cda che potrà contare anche sulla collaborazione di un direttore operativo.
Questa modifica all'assetto societario di Arena di Verona srl non sarebbe stato però condiviso né con il Consiglio di Indirizzo di Fondazione Arena né con il sindaco Damiano Tommasi, il quale si è detto sconcertato: «Un colpo di mano, un atto che considero di dubbia legittimità, in quanto per legge solo il presidente della Fondazione ha la legale rappresentanza della stessa - ha commentato Tommasi - Si tratta di un comportamento incomprensibile, tanto più nel momento in cui era in corso un dialogo con la sovrintendente nell'interesse della città. Ritengo che sia l'ennesimo segnale di un modo di operare sprezzante, che non vuol tener conto della necessità di confrontarsi con l'amministrazione eletta e di non voler condividere una linea culturale e di gestione dell'anfiteatro, che invece riteniamo debba essere rivista. A tali condotte risponderemo tutelando il Comune e la città intera. Purtroppo quanto accaduto complica sempre più la possibilità di collaborare. È evidente che così facendo tutte le persone coinvolte si stanno assumendo ogni responsabilità non solo per quanto riguarda questa specifica vicenda ma anche per quanto accadrà nei prossimi mesi».

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