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Fondazione Arena, Fials: «Le relazioni sindacali sono pari a zero»

Il sindacato conferma e stigmatizza l'operato della squadra dirigenziale della fondazione, «che continua a sabotare le relazioni sindacali»

Teatro Filarmonico (Foto Ennevi)

Il contratto aziendale, la salvaguardia dei salari, la trasparenza sul bilancio 2018, la programmazione artistica del Filarmonico e lo stralcio del debito pregresso per ottenere i 9 milioni ministeriali. Su questi temi le organizzazioni sindacali vorrebbero confrontarsi con i vertici di Fondazione Arena, ma purtroppo non ci riescono. La Fials, infatti, conferma e stigmatizza l'operato della squadra dirigenziale della fondazione, «che continua a sabotare le relazioni sindacali», come si legge in una nota diffusa dalla segreteria provinciale del sindacato.

Nell'incontro che il sindacato ha avuto con il Consiglio di Indirizzo è stato chiaramente riferito lo stato dell'arte delle relazioni sindacali, pari a zero - scrive la Fials - Si è reiterata la richiesta di accesso alle delibere consiliari per avere contezza, attraverso quanto ratificato, delle linee e del futuro della Fondazione. Nonostante l'assenso del presidente Sboarina, ancora si attendono le carte richieste. La mano destra non sa cosa fa la sinistra, ad essere ottimisti. Nel frattempo i melomani, i cittadini e i lavoratori attendono una programmazione attraverso la quale vendere biglietti e abbonamenti al Filarmonico, una normalizzazione di questo teatro da anni ostaggio della politica, prospettive di rilancio e qualità armonizzate alle professionalità dei lavoratori. Non c’è più tempo e vanno prese decisioni, decisioni che, per quanto analizzato e argomentato, potrebbero profilarsi ancora una volta funzionali ad una mera visione contabile e aziendalistica a scapito della qualità e della professionalità dei lavoratori, dal pubblico sempre riconosciuta.

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