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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Fondazione Arena, i sindacati a Gasdia: «Ricostituisca corpo di ballo stabile»

La sovrintendente in audizione alla commissione cultura della Camera ha chiesto alla politica nazionale di riflettere sul ritorno dei corpi di ballo nelle fondazioni lirico-sinfoniche. Ciò che da anni i rappresentanti dei lavoratori chiedono a lei

«Io vorrei veramente parlare di una cosa che mi sta molto a cuore: il problema dei corpi di ballo. Troverei giusto che voi tutti facciate una grande riflessione sulla possibilità, anche veloce, che possano tornare i corpi di ballo nelle fondazioni lirico-sinfoniche perché sono bacini di utenza enormi. Ci sono migliaia e migliaia di persone, non solo appassionati, professionisti, bambini che studiano questa materia e che possono assolutamente trovare un lavoro che in questo momento gli è in gran parte negato. Io trovo questo molto mortificante per la nostra nazione, per le fondazioni e per tutti coloro che amano la danza». La sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Cecilia Gasdia ha pronunciato queste parole mercoledì scorso, 27 ottobre, durante l'audizione alla commissione cultura della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle criticità delle fondazioni lirico-sinfoniche.

L'appello che Gasdia ha rivolto alla politica nazionale è però lo stesso appello che da anni i sindacati di Fondazione Arena rivolgono a lei. Da tempo, infatti, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Fials Cisal e la Rsu dell'ente lirico scaligero chiedono alla sovrintendente di intraprendere un percorso concreto per ricostituire un corpo di ballo stabile della Fondazione Arena. Corpo di ballo assente ormai dal 2016. «Percorso che potrebbe e dovrebbe partire nell'immediato attraverso una valorizzazione dell'attività di balletto all'interno della prossima stagione artistica al Teatro Filarmonico per l'anno 2022 e prevedendo questo settore a tempo indeterminato nella nuova dotazione organica che il Ministero dovrà prossimamente approvare, nel rispetto degli obblighi istituzionali di questo Teatro e a tutela dell'occupazione delle danzatrici e dei danzatori delle nostre graduatorie che ad oggi lavorano solamente con contratti precari - hanno dichiarato i rappresentanti dei lavoratori - Per realizzare quanto richiesto alla commissione cultura, la sovrintendente ha già a disposizione le sedi attrezzate e gli spazi in cartellone nonché tutto il personale necessario. Se davvero si inizierà un nuovo percorso col corpo di ballo attraverso l'attività di balletto, saremo noi i primi assieme a tutti i lavoratori del Teatro a congratularci ed apprezzare la tenacia che la sovrintendente ha lasciato intendere davanti alla politica nazionale».

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