Domenica, 16 Maggio 2021
Attualità Chievo / Via Boscomantico

Da Boscomantico a Porta Nuova in bicicletta, finanziata la pista ciclabile

Il vicesindaco Zanotto: «I nuovi tratti di pista metteranno in collegamento i quartieri Chievo, Saval, Borgo Milano e Stadio, offrendo ai residenti una vera opportunità di mobilità alternativa all'uso delle auto»

Zanotto e De Berti firmano la convenzione

Finalmente ora possiamo partire, mancava solo la certezza del finanziamento per dare avvio a quest'opera. Si tratta di un altro passo fondamentale per la realizzazione di una mobilità cittadina sostenibile e alternativa alle auto. Un progetto davvero strategico e fondamentale per Verona, che farà diventare la città scaligera punto di collegamento per la ciclovia del Sole e per quella che arriva a Firenze, con importanti ricadute sul turismo locale. Non solo, perché i nuovi tratti di pista metteranno in collegamento i quartieri Chievo, Saval, Borgo Milano e Stadio, offrendo ai residenti una vera opportunità di mobilità alternativa all'uso delle auto.

Così il vicesindaco di Verona Luca Zanotto ha commentato la firma sulla convenzione che ieri, 9 luglio, ha garantito i due milioni di euro necessari per completare la ciclopista Adige-Sole nel territorio comunale di Verona. Un intervento che, una volta realizzato, collegherà direttamente l'Austria a Firenze, per una vera e propria ciclopista europea.
La convenzione tra Comune di Verona e Regione Veneto darà avvio all'opera, che sarà finanziata per il 90% da risorse regionali e per il resto da soldi del Comune.

Di fatto saranno completati i tratti mancanti della ciclopista dell'Adige, che dal Brennero lungo gli argini dei canali Biffis e Camuzzoni arriva a Porta Nuova. In pratica, da Boscomantico a Porta Nuova si farà tutta in bicicletta, attraverso un percorso che da Bussolengo arriva fino al cuore della città.
Nello specifico saranno due gli interventi che verranno realizzati, per complessivi cinque chilometri e mezzo di pista ciclabile, e che andranno a completare e collegare tratti ciclabili esistenti ma ad oggi frammentati e discontinui. Il primo intervento riguarda il collegamento della ciclopista dell'Adige fino al Chievo e l'innesto con la pista già presente, per una lunghezza di circa tre chilometri e mezzo. Il secondo intervento prevede il completamento della pista ciclabile lungo il canale Camuzzoni da via San Marco fino alla stazione di Porta Nuova, proseguendo il percorso esistente dalla diga del Chievo fino a via San Marco.
Interventi che si intendono realizzare nel rispetto dell'elemento fluviale, a zero impatto ambientale, con materiali ecosostenibili e con un’illuminazione che ne consenta l’utilizzo anche con il buio.

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