Filobus, ultimatum di Barini sui lavori. Bertucco: «Non impressiona nessuno»

Il presidente di Amt ha assicurato che i cantieri per la realizzazione dell'opera saranno chiusi prima dell'inizio della scuola. Ma per il consigliere comunale, Barini manca di autorevolezza

Un cantiere del filobus (Foto di repertorio)

Sono ripresi lo scorso aprile i lavori per la realizzazione del filobus; lavori che insieme a tutto il resto erano rimasti fermi a causa dell'emergenza coronavirus. Da allora sono passati circa quattro mesi in cui sembra sia discusso tanto e lavorato poco, anche a causa del concordato preventivo chiesto da una delle aziende che si sono raggruppate per completare l'opera. Opera di cui, nel frattempo, è stata ipotizzata la revisione dal sindaco Federico Sboarina, fino al consiglio comunale del 30 luglio scorso che ha dato tre mesi tempo all'amministrazione per scoprire le carte e mostrare la strategia da seguire per rendere concreto il progetto della filovia.

Ma prima della scandenza fissata dal consiglio comunale, ce n'è una altrettanto importante ed è quella del 14 settembre, giorno in cui le scuole riapriranno e Verona dovrà essere libera dai cantieri legati al filobus. Cantieri che sono andati avanti da aprile con molta lentezza e con più disagi che informazioni per i cittadini.

Ad occuparsi dei lavori è Amt, azienda controllata dal Comune di Verona e presieduta da Francesco Barini. Lo stesso Barini ha assicurato di aver più volte sollecitato i direttori dei lavori e di aver più volte ricordato la tassativa chiusura dei cantieri prima della riapertura delle scuole. Il presidente di Amt ha minacciato gravi conseguenze se la scadenza non sarà rispettata, ma c'è che vede una mancanza di autorevolezza nella figura di Barini. Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha dichiarato: «L'incarico del presidente di Amt è scaduto e a Palazzo Barbieri tutto hanno in mente tranne che il filobus. Al di là del termine di tre mesi che il consiglio comunale ha dato al sindaco Sboarina affinché porti una soluzione accettabile allo stallo dell'opera, la maggioranza è tutta assorta a ricomporre il manuale Cencelli. Operazione complicata dal disfacimento della maggioranza stessa e dalle dimissioni di Finocchiaro dalla presidenza di Agsm, che ha liberato un'altra importante casella. È probabile, dunque, che la pratica delle nuove nomine resti in stand by ancora a lungo, con il risultato di gettare la città nel caos alla ripresa delle scuole».

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