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(Foto di repertorio)

(Foto di repertorio)

Da Modena a Fieracavalli in carrozza con giovani diversamente abili

È il progetto «Paradriving Fieracavalli 2018», un viaggio in quattro tappe di sette gli equipaggi per un totale di circa 25 partecipanti per ogni tappa

Da Modena a Verona. Un viaggio di oltre 100 chilometri attraverso anche la provincia di Mantova, per arrivare a Fieracavalli. È questo il tragitto del progetto «Paradriving Fieracavalli 2018», un focus sull'equitazione integrata che vedrà come passeggeri delle carrozze che percorreranno le quattro tappe previste, giovani diversamente abili individuati dalle amministrazioni comunali dei territori attraversati dalla carovana.

Il progetto è stato presentato all'accademia militare di Modena e ha visto la luce grazie alla lungimiranza dell'Equilandia Club e dell'azienda agricola Villa Forni, due realtà che si occupano di iniziative di equitazione integrata sul territorio modenese e che hanno avviato da tempo attività destinate a percorsi, sia sportivi che di integrazione sociale, rivolte a persone svantaggiate con l'utilizzo di carrozze e cavalli. Il progetto ha avuto anche il sostegno della Fise, federazione italiana sport equestri.

Il viaggio parte da Palazzo Ducale, a Modena, e si sviluppa in quattro tappe, toccando i comuni di Carpi, Novi Modena, San Benedetto Po, Roncoferraro, Sorgà, Isola della Scala e Verona. Sono sette gli equipaggi coinvolti, per un totale di circa 25 partecipanti per ogni tappa. L'arrivo delle carrozze sarà accolto e festeggiato a Fieracavalli venerdì 26 ottobre. L'avvincente esperienza di viaggio sarà anche raccontata sempre venerdì alle 15.30, nella sala Respighi del Palaexpo di VeronaFiere, in occasione del convegno dal titolo «Il paradriving, una risorsa per l'integrazione, l'attività pre-sportiva e agonistica nel contesto della disabilità», dedicato all'equitazione integrata con particolare riguardo alla disciplina dei parattacchi, organizzato dalla Fise, con il patrocinio del comitato italiano paralimpico e in collaborazione con Oso, Ogni Sport Oltre - Fondazione Vodafone Italia.

Il mondo degli attacchi ha in sé molti aspetti utili per oltrepassare i limiti fisici, relazionali e a volte anche culturali, che spesso impediscono relazioni e apprendimenti corretti. L'attenzione per la tradizione e la cultura, la condivisione di spazi ristretti, dove è fondamentale la comunicazione e la collaborazione, rendono efficaci progetti di integrazione e valorizzazione delle capacità della persona con un impatto positivo sull'autostima e la disponibilità al lavoro di gruppo. Quella che da Modena porterà i ragazzi diversamente abili a Verona vuole essere una concreta opportunità per approfondire temi legati alla tradizione, al territorio e soprattutto all'inclusione sociale.

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