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Sabato, 27 Novembre 2021
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Fieracavalli e Fise sostengono l'ippoterapia contro i disturbi dell'autismo

Le due realtà hanno sottoscritto un documento d'intesa con l'obiettivo di impegnarsi per sostenere "Riding the blue 2.0" e far riconoscere al sistema sanitario nazionale i benefici della terapia assistita con il cavallo

Teatri equestri, agri ranch, fattorie didattiche e 30 agriturismi in Veneto per andare al galoppo o per approcciarsi ad un animale che è attrazione per grandi e piccini. Sono circa 400mila i cavalli allevati lungo tutta la Penisola a conferma della passione degli italiani per le passeggiate e il turismo equestre, senza dimenticare l'attività sportiva e la pet therapy. È quanto emerge da un'analisi della Coldiretti in occasione di Fieracavalli 2021 a Verona.
Dopo i lunghi mesi di lockdown dovuti alla pandemia, l'equiturismo è una attività molto ambita dagli italiani che sognano passeggiate a cavallo tra i boschi, in collina, pianura o al mare. Un turismo complementare ad altre forme di vacanza a contatto con la natura e alla ricerca di specialità enogastronomiche che, precisa Coldiretti, rappresentano il valore aggiunto delle vacanze in agriturismo. Sono oltre 1.412 gli agriturismi italiani che offrono attività di equitazione con maggiore concentrazione in Sicilia (227) Lombardia (206), Umbria (123) e Lazio (100). Un patrimonio importante per il turismo Made in Italy ma anche per la formazione delle nuove generazioni nelle fattorie didattiche e per la salute con la pet therapy. Fra le pratiche di agricoltura sociale vi sono, infatti, i servizi di cura e assistenza terapeutica come l'ippoterapia.

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(Foto Coldiretti)

E a tal proposito, dopo due anni di sperimentazione e risultati molto incoraggianti, il progetto "Riding the blue" è pronto al riconoscimento a livello nazionale.
Il protocollo che utilizza l'ippoterapia nel trattare i bambini affetti da disturbo dello spettro autistico è nato nel 2019 in Veneto, grazie alla collaborazione con l'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e l'Ulss 9 Scaligera. A promuovere e sostenere l'iniziativa sono Fieracavalli e Fise (Federazione italiana sport equestri). Le due realtà hanno sottoscritto ieri, 6 novembre, in fiera un documento d'intesa con l'obiettivo di impegnarsi per sostenere "Riding the blue 2.0" e far riconoscere al sistema sanitario nazionale i benefici della terapia assistita con il cavallo. A firmare, Matteo Gelmetti, vicepresidente di Veronafiere, Marco Di Paola, presidente di Fise, e Leonardo Zoccante, referente scientifico di "Riding the blue".

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(Zoccante, Di Paola e Gelmetti - Foto Ennevi Veronafiere)

«I risultati della ricerca presentati durante gli Horse Digital Days di Fieracavalli 2020 - ha spiegato il dottor Leonardo Zoccante - hanno mostrato nei partecipanti un miglioramento del funzionamento in diverse aree del comportamento adattivo, un incremento della coordinazione motoria e dell’abilità di processazione sensoriale, con effetti sulla vita quotidiana. Per questo vogliamo estendere la sperimentazione a livello nazionale, in modo da dare spazio alle potenzialità degli interventi assistiti con il cavallo, favorendo l’inclusione dei bambini nel tessuto sociale».
«Fieracavalli dal 2019 partecipa al progetto - ha commentato Matteo Gelmetti, vicepresidente di Veronafiere - perché il mondo del cavallo non è soltanto sport e vita all’aria aperta, ma è fatto anche di sensibilità e solidarietà. Il rapporto diretto con questo splendido e generoso animale può avere molti benefici sulle persone, testimoniati ora anche dal punto di vista scientifico grazie ai risultati concreti di questa iniziativa di terapia assistita, presentati già nel 2020. La strada, quindi, è tracciata e Fieracavalli con il protocollo firmato oggi continuerà a supportare attivamente Riding the blue, con l’intento di replicare il protocollo sperimentale a livello nazionale e farlo riconoscere dal servizio sanitario nazionale».
«Fise ha sicuramente una forte vocazione sportiva - ha spiegato il presidente Marco Di Paola - ma oltre a promuovere lo sport equestre, ambisce a diffondere i valori sociali che il cavallo rappresenta. Il nostro meraviglioso compagno di sport si è infatti rivelato anche un grande terapeuta. Grazie al lavoro dei nostri numerosi centri impegnati nella riabilitazione equestre abbiamo già una buona rappresentanza ma, con l’apporto scientifico dato dal protocollo, possiamo raggiungere obiettivi più grandi. Partiremo dal Veneto arriveremo fino alla Sicilia, passando per il Lazio».

Presenti all'evento anche Michele Marconi, responsabile operativo del progetto, e Linda Fabrello, presidente dell’Asd Horse Valley, che ha messo a disposizione la struttura ed i cavalli per la realizzazione del progetto.
A concludere l'incontro, l'iniziativa di E-Campus Università che ha consegnato al dottor Leonardo Zoccante due voucher per master gratuiti sostenendo la preparazione di professionalità specifiche operanti nella cura dello spettro autistico. I due master universitari di primo livello, validi per i corsi rientranti nell’offerta formativa full online, avranno la durata di 1.500 ore (1 anno) per un totale di 60 crediti.

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