Venerdì, 25 Giugno 2021
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Fidas Verona schiera le sue “Supermom”: «Per donare non servono superpoteri»

In occasione della Festa della Mamma, l'associazione dei donatori di sangue lancia una nuova campagna di sensibilizzazione puntando sul passaparola virtuale e sulle sue testimonial: «Mai come in questo periodo storico dovremmo aver compreso che la salute è un bene prezioso»

Elisa Tosi con i figli e il marito Andrea Gradizzi

«Le mamme sono abituate a donare ogni giorno: tempo, energie, creatività; perché non il sangue?», suggerisce la presidente provinciale di Fidas Verona, Chiara Donadelli, madre di due figlie. «Specialmente in questi lunghi mesi di pandemia, per le mamme non è stato semplice conciliare lavoro, famiglia e impegni; però, come sempre, ci sono riuscite: ecco perché chiediamo loro di riflettere su questa possibilità e di avvicinarsi al percorso della donazione».

La nuova campagna di Fidas Verona in occasione della Festa della Mamma, si affida anche alla lingua inglese per lanciare un appello a tutte le “Supermom” veronesi, invitandole a compiere questo piccolo, grande, gesto. «Non ci vogliono dei superpoteri per diventare donatrici, basta godere di buona salute – chiarisce la presidente –. Al contempo, con questa parola vogliamo ringraziare tutte le mamme che già oggi donano e contribuiscono a garantire il fabbisogno di sacche necessario agli ospedali».

Vista l’impossibilità di fare promozione in presenza, la campagna di sensibilizzazione viaggerà col passaparola virtuale: dai gruppi Whatsapp alle pagine Facebook delle 79 sezioni di Fidas Verona sparse tra città e provincia.

Ci saranno anche appelli diretti da parte delle mamme donatrici. Come quello di Elisa Tosi, 39enne di Colognola ai Colli, vicepresidente della sezione locale di Fidas Verona e coordinatrice dell’ufficio chiamate per la zona Verona Est. «Se ho trovato io il tempo di andare a donare, con un lavoro a tempo pieno nell’officina di famiglia e tre figli da crescere, può farcela chiunque altra!», dice con entusiasmo. Mamma di Matteo (10 anni), Francesco (quasi 9) e Nicola (3 e mezzo), Elisa racconta di non aver smesso di donare nemmeno con la pandemia. «Mai come in questo periodo storico dovremmo aver compreso che la salute è un bene prezioso – sottolinea –. Io ho iniziato tardi, solo cinque anni fa, dopo che mio papà Mario, donatore di sangue per 40 anni, è stato operato per un tumore: essere diventata donatrice per me è un orgoglio, oltre che un bel ricordo che mi lega a lui, ora che non c’è più».

Tutte le “Supermamme” che volessero saperne di più possono consultare il sito www.fidasverona.it o contattare la sezione Fidas Verona più vicina. Per donare bisogna pesare almeno 50 chili e avere tra i 18 e i 65 anni. Per prenotare la prima visita basta telefonare al numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), allo 0442.622867 (per chiamate da cellulare), al 339.3607451 (cellulare per telefonate/sms) o inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.

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