Attualità Centro storico / Piazza Bra

Per i nidi e le materne di Verona, festa di fine anno scolastico in piazza

La organizza il Comune per sabato 27 giugno, offrendo ai partecipanti l'opportunità di visitare gratuitamente l'Arena. E da domani parte la Maturità, Zaia: «Auguro buoni voti e successo»

Foto di repertorio

Una festa per i più piccoli ed un forte incoraggiamento per i più grande. Quello che si chiuderà questa estate sarà il più insolito anno scolastico dell'Italia dal secondo dopoguerra. Un anno scolastico che probabilmente sarà contrassegnato da un asterisco dopo le cifre 2019/2020, un rimando che dovrà ricordare la diversità di questo anno scolastico a causa del coronavirus.

Anche l'ultimo giorno di scuola è stato vissuto a distanza. Bambini e studenti veronesi non si sono potuti salutare fisicamente per la paura di nuovi contagi. Anche loro, però, hanno diritto ad una festa di fine anno ed è quella che il Comune di Verona gli offrirà sabato 27 giugno in piazza Bra. Una festa per tutti i bambini e le bambini dei nidi e delle scuole materne comunali. Un'occasione di rincontrarsi e per gioire insieme ai genitori ed agli insegnanti. Un grande momento di festa che comprenderà anche una visita gratuita dell'Arena per tutte le famiglie.
«Quello che sta per concludersi per nidi e materne - ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina - è stato un anno scolastico davvero particolare, che ha condizionato sia il percorso formativo di tanti bambini e bambine, sia il loro tessuto di relazioni con compagni e amici di scuola. La pandemia ha cambiato le abitudini di tutti, anche dei più piccoli, condizionandoci nelle nostre libertà personali di movimento e di relazione. Un periodo lungo e difficile, che ha messo a dura prova tante famiglie ed insegnanti. Per questo ho ritenuto importante dare l'opportunità di rivedersi e di festeggiare insieme, nella splendida cornice di una delle più belle piazze della città, a tutti loro. Una festa spontanea, a cui potranno aderire liberamente bimbi, genitori ed insegnanti. Per l'occasione sarà data anche la possibilità di ingresso omaggio in Arena a tutte le famiglie. Un'opportunità per ammirare insieme ai propri bambini uno dei monumenti storico-architettonici più importanti al mondo e, quest'anno, visitabile nella sua veste naturale e vera, senza gli allestimenti degli spettacoli».

E quest'anno scolastico è stato eccezionale per tutti, anche per gli studenti più grandi, quelli che da domani, 17 giugno, svolgeranno il loro esame di maturità. A loro, ha inviato il suo messaggio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia: «Da domani i nostri ragazzi cominceranno a ottenere la maturità scolastica, ma quella della serietà e del senso civico l'hanno già conquistata con i loro comportamenti esemplari nel lungo periodo del lockdown per il coronavirus. Hanno affrontato una prova dura come l'isolamento, hanno insegnato a tanti adulti come comportarsi, hanno studiato pur nelle inevitabili difficoltà, hanno rinunciato a incontrarsi, vedersi, socializzare con forza di volontà da grandi. Auguro a tutti loro il successo in questa nuova avventura con i loro insegnanti, perchè l’esame di maturità è una di quelle vicende della vita che nessuno di noi ha più dimenticato. Vi auguro buoni voti e successo, ma anche che vi resti un buon ricordo di questi giorni, di inevitabile tensione, ma anche di slancio verso il futuro. Il mondo non si ferma e quello che verrà è il vostro. Nella vita come nelle professioni sarete voi a guidare la macchina. In bocca al lupo e buon lavoro anche a tutti gli insegnanti e al mondo dei lavoratori della scuola in generale. Gente insostituibile, alla quale va il nostro più sincero grazie».
Saranno circa 34mila i maturandi veneti che, a scaglioni a partire da domani, affronteranno la prova finale del percorso scolastico superiore. «Chi ha la responsabilità ultima della scuola avrebbe potuto restituire, almeno per questo appuntamento finale, tutta la dignità e la pienezza di un esame che non è solo un passaggio obbligato, ma riveste per ciascuno di noi un alto valore simbolico, perché certifica un passaggio di crescita. E quello di domani, dopo mesi così difficili, sarà ancor più una vera prova di maturità - ha aggiunto l'assessore regionale alla scuola Elena Donazzan - Un augurio anche ai nostri ragazzi delle scuole della formazione che in questi giorni conseguono qualifica e diploma».

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