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Festa della Liberazione, a Verona commemorazione del 25 Aprile anche online

Gli interventi di autorità e oratore ufficiale della giornata, verranno registrati senza la presenza di pubblico e diffusi subito dopo sul portale del Comune di Verona e su quello della Prefettura

Commemorazione del 25 Aprile dell'anno scorso

Domani, 25 Aprile, ricorre il 76esimo anniversario della liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Come da direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e da circolare della Prefettura, «al fine di evitare assembramenti, le cerimonie in sede locale, coordinate dal Prefetto e con l'eventuale partecipazione di un rappresentante dell'Anpi, devono limitarsi alle deposizioni di corone davanti ai monumenti o ai luoghi simbolo, con l'eventuale impiego di un trombettiere senza la presenza di picchetti militari». Limitazioni imposte dall'emergenza coronavirus.
Per non rinunciare alla tradizionale commemorazione in Gran Guardia, gli interventi di autorità e oratore ufficiale della giornata, verranno registrati senza la presenza di pubblico e diffusi subito dopo sul portale del Comune di Verona e su quello della Prefettura. Tutti, quindi, potranno seguire il momento celebrativo, a distanza.
Il programma prevede alle 10, in Piazza Bra, la deposizione delle tre corone davanti ai monumenti ai caduti di tutte le guerre, al partigiano e alla targa dei deportati nei campi di sterminio. Seguiranno, in Gran Guardia, l’intervento del sindaco con la lettura della motivazione del conferimento della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla città di Verona. E poi gli interventi di prefetto, presidente della Provincia e presidente della Consulta Giovanile. Sarà poi il turno dell’oratore ufficiale, l’avvocato Emilio Ricci. E subito dopo verrà proiettato il documentario prodotto da Anpi Verona città d’oro della Resistenza. La cerimonia si concluderà con la preghiera del sacerdote e del rabbino. Ulteriori 50 corone, come gli anni scorsi, verranno collocate dal Comune davanti a targhe e monumenti cittadini che ricordano la Resistenza e la Liberazione del 1945, in tutti i quartieri.

La ricorrenza di domani è particolarmente sentita dal Partito Democratico di Verona. Il segretario provinciale Maurizio Facincani ha chiesto a tutti i veronesi di festeggiare e di «rifuggire da celebrazioni retoriche». A Facincani piacerebbe un 25 Aprile vissuto come una «festa di popolo, con l'entusiasmo di coloro che sono scesi in piazza col sorriso sulle labbra 76 anni fa orgogliosi e felici di aver sconfitto i nazifascisti. Essere antifascisti oggi non significa soltanto contrastare la vena autoritaria e illiberale che attraversa la società italiana ed europea ma anche avere cura della democrazia. Dobbiamo impegnarci tutti a ricordare ai giovani, e forse non solo a loro, l’importanza della democrazia, perché c’è chi trova il coraggio di dire che potremmo farne addirittura senza e sarebbe meglio avere una sola persona al comando».

E a festeggiare domani ci sarà anche il partito politico Buona Destra Verona, coordinato da Massimiliano Urbano. «Il patriottismo di coloro che combatterono e sacrificarono la propria vita per restituire dignità a un popolo umiliato dalla dittatura e devastato dalla guerra, continua a essere d’esempio per le attuali generazioni che, in un momento doloroso come quello che stiamo vivendo, danno ancora una volta prova di concordia e di unità per il bene del nostro Paese», ha dichiarato Urbano.

Mentre il consigliere comunale Michele Bertucco ha bacchettato l'amministrazione comunale scaligera per non aver dato tanto risalto alle celebrazioni di domani.

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