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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità Valverde / Piazza Renato Simoni

Federfarma Verona: «Aumentata la richiesta di tamponi rapidi in farmacia»

Elena Vecchioni, presidente della sezione scaligera dell'associazione, ha fatto il punto sulla situazione: «Progressivamente nei primi di ottobre abbiamo assistito ad un aumento della richiesta fino ad arrivare a 4.000 test quotidiani nei 173 punti veronesi»

In questi giorni sono aumentate, come da previsione, le richieste della cittadinanza per l’effettuazione dei test antigenici rapidi nelle farmacie veronesi, che già i primi di ottobre registravano una media giornaliera di 4.000 tamponi. Le linee telefoniche delle farmacie risultano spesso occupate per la forte richiesta dei cittadini.

«A settembre abbiamo eseguito oltre 104.000 tamponi e progressivamente nei primi di ottobre abbiamo assistito ad un aumento della richiesta fino ad arrivare a 4.000 test quotidiani nelle 173 farmacie veronesi che erogano il servizio e che sono in costante aumento – dice Elena Vecchioni presidente di Federfarma Verona –. Anche se non esistono ancora dati ufficiali, si nota in questi giorni un incremento della richiesta che però viene gestita efficacemente anche grazie all’organizzazione interna delle farmacie e al protocollo sanitario che evita la creazione di assembramenti.
Una differenza evidente rispetto alla prima settimana di ottobre è che molti cittadini richiedono adesso i test con “urgenza”, cioè nell’arco della stessa giornata, per poter accedere nell’immediato al posto di lavoro. La nostra disponibilità è sotto gli occhi di tutti se dall’inizio dell’anno abbiamo effettuato 345.000 tamponi solo nella provincia di Verona (report Azienda Zero al 5/10/2021) e i numeri sono destinati a salire.
Per ottimizzare l’agenda chiediamo la collaborazione degli utenti nel rispettare gli appuntamenti presi avendo cura di segnalare alla farmacia l’eventuale disdetta consentendo così ad un altro cittadino di effettuare il test nel posto lasciato libero.
Chiediamo inoltre ai pazienti che si rivolgono telefonicamente alla farmacia per qualsiasi altra esigenza non legata ai test, di avere un po’ di pazienza: se rimangono qualche minuto in attesa prima che riusciamo a dare loro una risposta è perché stiamo lavorando a pieno ritmo in questo momento di particolare emergenza.
I farmacisti, anche in questi momenti impegnativi, devono avere a disposizione il tempo per soddisfare le richieste “classiche” dell’utenza e offrire, quindi, consigli ai nostri assistiti per qualsiasi necessità di carattere sanitario e farmacologico, penso in particolare ai pazienti cronici, agli anziani, alle mamme, ma non solo, alle piccole-grandi esigenze sulle quali veniamo interpellati quotidianamente dalla comunità che vede nella farmacia un punto di riferimento sicuro e sempre disponibile».

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