Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità Brenzone / Strada Regionale 249

Bomba recuperata e disinnescata sul Garda, famiglie evacuate solo al mattino

L'ordigno bellico da 500 libbre era stato trovato vicino all'Isola del Trimelone e per trasportarlo e farlo brillare a Boscomantico sono stati allontanati circa 400 residenti di Brenzone e Malcesine

Con la riapertura della Strada Regionale 249 Gardesana Orientale prima delle 14 di questo pomeriggio, 13 ottobre, si è conclusa l'evacuazione dei circa 400 residenti di Brenzone e Malcesine, costretti a lasciare le loro case per sicurezza. Si sono infatti svolte stamattina le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico da 500 libbre trovato vicino all'Isola del Trimelone, nel Lago di Garda. Le operazioni non hanno avuto intoppi e quindi, già nel primo pomeriggio, i cittadini hanno potuto far ritorno alle proprie abitazioni.

Per ridurre al massimo i disagi alla popolazione evacuata, sono stati coinvolti una settantina di volontari, oltre ai dipendenti e agli amministratori dei Comuni di Malcesine e Brenzone, alle forze dell'ordine, ai militari e ai sanitari di 118 e Croce Rossa. Tutti operativi dalle 6 di questa mattina per il corretto svolgimento del disinnesco e del trasporto della bomba, destinata al brillamento a Boscomantico.

Il via alle operazioni è stato anticipato dall'allestimento di un centro di accoglienza per gli evacuati che non avevano trovato altra sistemazione. Il centro è stato attivato nella chiesa di San Giovanni, a Magugnano di Brenzone.
I volontari, giunti da tutta la provincia, sono stati riuniti a Castelletto di Brenzone, hanno ricevuto precise istruzioni ed hanno raggiunto le loro zone di competenza.
Infine, nel municipio di Brenzone sul Garda è stato attivato il centro operativo comunale (Coc) dal sindaco Davide Benedetti, che ha avuto al suo fianco il vicesindaco di Malcesine Livio Concini e il responsabile della protezione civile della Provincia di Verona Armando Lorenzini. Il Coc si è mantenuto in collegamento con centro coordinamento soccorsi (Ccs) presieduto dalla Prefettura.

È stata la Prefettura di Verona a coordinare l'intero intervento, cominciato intorno alle 9 con il recupero della bomba soprannominata Nessy. Il despolettamento dell'ordigno ha prodotto un rumore che è stato sentito distintamente, ma che non ha generato allarme perché tutte le attività sono andate avanti regolarmente. E quando le condizioni meteorologiche lo hanno permesso, il ponte galleggiante mobile ha lasciato la riva per raggiungere il Trimelone, caricare la bomba e cominciare il trasporto verso Boscomantico. Trasporto che dopo le 13 ha fatto cessare l'allerta sul Garda e ha permesso il rientro a casa degli evacuati.

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