Esposto in procura contro il vicesindaco di Roverè per la t-shirt "sessista"

L'hanno presentato gli avvocati di Gay Lex, ipotizzando il reato di istigazione alla violenza sessuale. E ancora forti anche le richieste di dimissioni di Loris Corradi

Loris Corradi con la t-shirt al centro delle polemiche

Non sono bastate le scuse del vicesindaco di Roverè Veronese Loris Corradi per la maglietta indossata durante la festa di Santa Viola a Grezzana. Sulla sua t-shirt rossa si poteva leggere la scritta bianca: «Se non puoi sedurla, puoi sedarla», messaggio che alcuni hanno definito semplicemente goliardico, ma che ai più è sembrato volgare e sessista, se non proprio una istigazione allo stupro.
Corradi si è scusato, ma è ancora attiva la petizione con cui si chiedono le sue dimissioni. Dimissioni richieste anche dalla portavoce delle Donne Democratiche di Verona Anna Maria Bigon

Il messaggio di violenza ai danni delle donne lanciato con quella maglietta misogina, esibita ad un evento pubblico di fronte a migliaia di persone da parte del vicesindaco di Roverè Veronese Loris Corradi, rappresenta un errore imperdonabile - ha dichiarato Bigon - Se Corradi non ha ancora rimesso l'incarico pubblico che ricopre con tanta incoscienza significa che non si è reso conto dello squallore di cui si è reso protagonista con questa iniziativa che denigra le donne, attacca le battaglie per la parità dei diritti, indebolisce il sostegno ai centri antiviolenza, sbeffeggia tante azioni, come il codice rosa nei pronto soccorso, che abbiamo ottenuto con anni di duro lavoro e di sensibilizzazione. Lavoro che messaggi come questo rischiano di fare evaporare nel giro di una solo serata.

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Ed anche se il caso politico si dovesse chiudere con le sue dimissioni, Corradi rischia anche dei guai giudiziari. Gli avvocati di Gay Lex hanno infatti presentato un esposto, ipotizzando il reato di istigazione alla violenza sessuale. 

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