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Carabinieri, 205 anni dalla fondazione: 38 encomi per i militari dell'Arma

Si è celebrato l'anniversario della Benemerita anche a Verona. Una cerimonia sobria, dove tutti i carabinieri hanno riaffermato l'orgoglio di indossare la divisa

Foto di repertorio

Questa mattina, 5 giugno, anche i carabinieri del comando provinciale di Verona hanno celebrato l'anniversario numero 205 della fondazione dell'Arma. Una cerimonia sobria, dove tutti i carabinieri hanno riaffermato l'orgoglio di indossare la divisa della Benemerita alla presenza delle autorità provinciali civili e militari.

Dopo la lettura del messaggio augurale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dell'ordine del giorno del comandante generale dell'Arma Giovanni Nistri, il comandante provinciale Ettore Bramato ha salutato i presenti e nel suo discorso ha illustrato l'attività operativa del comando provinciale.

La cerimonia è poi proseguita con la consegna delle ricompense in forma le solenne ai militari che si sono particolarmente distinti, che quest'anno sono state 38:

  • Raffaele Federico, Eddy Boscarato, Annalisa Rinaldi, Giordano Bettenzana, Dario Albertini, Gianmarco Orsi e Raffaele Scarciglia, effettivi al nucleo investigativo del comando provinciale di Verona, hanno ricevuto un encomio per aver di identificato e arrestato sei persone, responsabili dell'omicidio di Luciano Castellani, avvenuto nel 2016 a Marano di Valpolicella, nella località di Valgatara.
  • Luigi Mazza e Vito Alberto Garofalo, comandanti di stazione distaccata rispettivamente di Verona Principale e Verona San Massimo, hanno ricevuto un encomio per l'indagine che ha permesso di individuare ed arrestare l'autore di numerose rapine a mano armata in alcune farmacie.
  • Mauro Tenani, Antonio Piccinni, Roberto Zanoli e Andrea Scapin, effettivi al nucleo operativo e radiomobile di Legnago, sono stati insigniti dell'encomio per aver disarticolato due bande criminali, dedite alla commissione di furti di autovetture e allo spaccio di sostanze stupefacenti, arrestando dieci persone, denunciandone altre cinque e recuperando diciotto autovetture di lusso e 23 chili di hashish.
  • Domenico Cinquepalmi e Andrea Sottile, effettivi alla stazione dei carabinieri di Negrar di Valpolicella, hanno ricevuto l'elogio per aver tratto in salvo un giovane che, in stato di alterazione psichica, si era aggrappato al parapetto di un balcone con l'intento di buttarsi.
  • Antonio Piccinni, Ernesto Bressan e Gabriele Pasotti, effettivi alla sezione operativa di Legnago, sono stati premiati per aver svolto una complessa attività investigativa, che ha consentito di disarticolare un'associazione a delinquere dedita al riciclaggio di denaro, all'autoriciclaggio e all'indebita compensazione di crediti iva.
  • Calogero Tumminelli e Giovanni Ruggiero, effettivi alla sezione radiomobile di Verona, sono stati premiati per l'elevato impegno e le encomiabili doti professionali, che gli hanno permesso nel periodo tra il 2016 ed il 2018, di arrestare in flagranza di reato 125 persone e denunciandone in stato di libertà altre 100, responsabili a vario titolo di reati contro la persona e il patrimonio.
  • Raffaele Federico, Stefano Bedoni, Massimo Russo, Christian Filieri, Michele Bertoncelli, Armando Chiumiento e Vito Mirizzi hanno ricevuto l'elogio per l'attività d'indagine che ha disarticolato un pericoloso sodalizio di camorra pugliese gerarchicamente organizzato, finalizzato al traffico di sostanze stupefacenti ed estorsioni tra Veneto e Puglia.
  • Ciro Talotti, Pasquale Di Biase, Alfredo Puce e Lino Taliento, effettivi alla sezione operativa di San Bonifacio, hanno ricevuto l'elogio per aver svolto una complessa attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Venezia, che ha assicurato alla giustizia un sodalizio criminale maghrebino responsabile del sequestro di persona di un connazionale per un debito non onorato.
  • Federico Gagliardi e Antonio Carluccio, effettivi alla sezione radiomobile di Legnago, hanno ricevuto l'elogio per aver tratto in salvo una persona che allìinterno della propria autovettura, quasi completamente sommersa dall’acqua fredda e dal fango, era finita in un canale.
  • Arcangelo Ciocia, Jenny Salera, Marco Dalla Pellegrina, Mauro Cannoletta, Umberto Caserta e Daniele Pachera, sono stati premiati per l'indagine che ha portato ad identificare ed arrestare quattro persone, responsabili di omicidio preterintenzionale a seguito di una rapina in abitazione avvenuta nell'ottobre 2017 in Villafranca.

Nella giornata di oggi è stato inoltre tirato un bilancio sull'attività svolta dai carabinieri veronesi.
I militari dell'Arma di Verona hanno segnalato all'autorità giudiziaria 6.191 persone e ne hanno arrestate 1.111. Inoltre, nel corso dell'ultimo anno, sono state concluse tre importanti operazioni contro gruppi criminali specializzati in rapine in abitazione, riciclaggio, autoriciclaggio e all'illecita compensazione dell'iva. Nonché, per la prima volta nella storia giudiziaria di Verona, i carabinieri hanno individuato la presenza di una cosca camorristica pugliese operativa nel territorio scaligero, gerarchicamente organizzata e armata, dedita al traffico di sostanze stupefacenti tra il Veneto e la Puglia e alle estorsioni.
Di particolare rilevanza è il risultato conseguito nel contrastare i reati predatori. Dall'inizio dell'anno si registra una diminuzione di circa l'11% per le rapine e del 75% di quelle in abitazione.
Un ruolo di primo piano è rivestito costantemente dall'attività di contrasto allo spaccio ed al consumo delle sostanze stupefacenti: ben 133 le persone arrestate e 101 quelle denunciate in stato di libertà, consentendo il sequestro di 131 chili di stupefacenti.
Particolarmente incisivo il contributo fornito dalla sezione investigazioni scientifiche: 604 sono stati i fotosegnalamenti, 69 gli interventi per rilievi tecnici e 151 gli accertamenti dattiloscopici. Da questa sezione dipende anche il Lass (Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti) che, con 385 accertamenti chimici svolti su 2735 reperti, ha effettuato 19.121 analisi per tutte le forze di polizia delle province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia.
Il controllo del territorio è stato garantito con 39.378 servizi di pattuglia e perlustrazioni. Sono state controllare 164.108 persone (+11%) e 110.807 veicoli (+12%).

Inoltre, durante tutto il 2018 sono stati svolti, con la collaborazione delle amministrazioni comunali, dieci incontri rivolti soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, maggiormente esposte alle aggressioni della microcriminalità.
Altro tassello fondamentale è stato rappresentato dalla collaborazione con gli istituti scolastici: 25 le conferenze tenute presso istituti scolastici e 15 le visite guidate all'interno della caserma.

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