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Immagine di repertorio

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Emergenza freddo a Verona, prorogata fino a fine aprile l'accoglienza per i senzatetto

L'iniziativa era stata attivata il 23 novembre scorso, mettendo a disposizione complessivamente circa 200 posti letto per persone senza fissa dimora

Prorogata fino al 30 aprile l’accoglienza invernale delle persone senza fissa dimora. Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria e delle basse temperature, il servizio, in scadenza il 31 marzo, proseguirà dunque. Sono circa 200 i posti totali messi a disposizione sul territorio cittadino dal Comune di Verona per uomini e donne che versano in grave stato di difficoltà ed emarginazione.

Attivata il 23 novembre scorso, l’emergenza freddo ha visto quest'anno il rafforzamento dei posti letto disponibili e delle attività di supporto, soprattutto per contrastare il rischio di diffusione dell'infezione da Coronavirus. In collaborazione con tutti i soggetti pubblici e del privato sociale coinvolti nell’attività, è stato, infatti, riformulato il piano di intervento operativo, compresa la fornitura del pasto caldo serale.

UTENZA MASCHILE - Accanto ai 102 posti attivi durante tutto l'anno (40 messi a disposizione da ”Il Samaritano” nelle strutture Casa Accoglienza La Locanda e 62 dall’Asilo notturno Camploy), quest’anno ne sono stati attivati altri 79.
I nuovi posti letto sono così distribuiti: 20 al dormitorio in via Spagnolo; 24 alla struttura Ca' d'inverno in via Corbella, per soggetti vulnerabili che necessitano di un'accoglienza anche diurna e di assistenza. Un servizio, quest’ultimo, realizzato in collaborazione con Caritas Diocesana e sostenuto da Fondazione Cariverona. Ancora, 18 posti alla struttura in San Zeno in Monte, gestita dall’associazione Casa Nostra; 3 messi a disposizione dalla Coop Milonga; 18 dal Centro Cooperazione Giovanile Internazionale alla Casa Bertoni in via Mazza. In totale sono 181 posti letto, di cui 102 per l’accoglienza “ordinaria” e 79 per quella “straordinaria”.

UTENZA FEMMINILE - Accanto ai 10 posti dell’asilo notturno di via Molise, sono attivi ulteriori 8 posti al dormitorio professionale di via Mulino Nassar 35 della Coop Self.

Il servizio di assegnazione dei posti viene gestito dallo Sportello Unico Accoglienza che già coordina le richieste dei posti letto per l’ospitalità “ordinaria”. All’interno di questo servizio, che prevede l’ascolto di chiunque senza dimora esprima il bisogno di un posto letto, lo Sportello fa da “filtro” anche per il target di utenza di cittadini extracomunitari in possesso di un documento identificativo, ma privi di un permesso di soggiorno. Lo Sportello, in collaborazione con l’Ospedale di Borgo Roma, si occupa anche di sottoporre al tampone Covid tutti i soggetti prima di destinarli ai dormitori, test che viene ripetuto periodicamente.

«Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria, del coprifuoco e delle condizioni meteorologiche sfavorevoli, abbiamo pensato di prorogare il servizio al fine di garantire un posto caldo a tutti coloro che non hanno una fissa dimora – spiega l’assessore ai Servizi sociali Maria Daniela Maellare -. Nel corso degli anni, l’intensa collaborazione tra i servizi istituzionali comunali, le agenzie del privato sociale e le associazioni di volontariato cittadine, hanno consentito di fronteggiare adeguatamente i rischi per l’incolumità delle persone in strada, legati al freddo intenso. Da un anno a questa parte, abbiamo dovuto affrontare nuove necessità collegate all'emergenza sanitaria, esigenze che ci hanno imposto di rimodulare i servizi per garantire l’accoglienza in sicurezza di tutti i nostri ospiti».

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