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Lunedì, 16 Maggio 2022
Attualità Angiari

Ad Angiari vietato spostare o pascolare greggi lungo l'argine dell'Adige

Lo ha ordinato il sindaco Puliafito ed il consigliere regionale Valdegamberi si è rivolto al prefetto per chiedere l'annullamento dell'atto

Il sindaco di Angiari Antonino Puliafito firma un'ordinanza per vietare pascolo e transito di greggi e armenti sulla riva dell'Adige ed il consigliere regionale Stefano Valdegamberi scrive al prefetto Donato Cafagna sostenendo che l'atto è illegittimo.

È polemica ad Angiari per l'ordinanza del 4 gennaio scorso firmata dal sindaco Puliafito. Il documento porta nel titolo la sua finalità: «Tutela dell'igiene pubblica e salvaguardia delle risorse naturali faunistiche». Ed in premessa viene descritto il punto d'origine di questa decisione, nata da «segnalazioni e lamentele da parte di cittadini a causa del continuo transito di greggi di ovini ed armenti che vanno ad interessare particolarmente il tratto di strada ciclopedonale presente lungo l'argine del fiume Adige. La presenza delle greggi e degli armenti è mal tollerata dai numerosissimi fruitori della predetta ciclopedonale causa problemi di natura igienico-sanitaria generati dai copiosi escrementi disseminati lungo il tratto viabile». Per questo il primo cittadino ha ordinato il divieto di pascolo e transito di greggi e armenti sul tratto arginale e golenale dell'Adige ricadente nel territorio comunale di Angiari.

Passato circa un mese dalla sua introduzione, il consigliere regionale veronese Valdegamberi è venuto a conoscenza dell'ordinanza e, giudicandola illegittima, si è rivolto al prefetto con una lettera inviata ieri, 7 febbraio. «L'ordinanza sta provocando ingiustificati danni a dei privati cittadini - ha scritto Valdegamberi - La transumanza delle greggi lungo il corso dei fiumi è una tradizione che ha origini in epoche immemorabili ed è sempre stata praticata anche sui nostri territori mediante antichissimi usi civili di transito. Sarei curioso di conoscere quali siano i gravi danni che il transito di un gregge possa comportare. L'ordinanza è priva di motivazioni ragionevoli e di ogni logica giustificazione. Il passaggio, inoltre, insiste su aree demaniali la cui gestione è di competenza regionale e non comunale. L'ordinanza del sindaco rende di fatto eccessivamente oneroso l'accesso ai fondi privati oggetto di pascolo, provocando un notevole danno e gravi e incostituzionali limitazioni all'attività di impresa oltre che una violazione agli atavici usi civici legati alla transumanza, configurandosi di fatto come un atto di abuso di potere. Ritengo quindi vi siano i presupposti per l'annullamento».

Per Puliafito, però, l'atto è legittimo ed in una lettera condivisa sul profilo del Comune di Angiari ha spiegato che la sua ordinanza «sottolinea quei confini comportamentali che puntualmente venivano disattesi. Inoltre, non è precluso il transito su tutto il territorio comunale, ma solo su quella parte ritenuta particolarmente esposta a situazioni pericolose per la salute pubblica».

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