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Attualità Villafranca di Verona

Raccolte e consegnate in Regione 12mila firme contro le discariche di amianto

I rappresentanti del comitato Difesa Territorio Quaderni Valeggio hanno consegnato il plico ai consiglieri che chiedono lo stop alla deroga che consente la realizzazione delle discariche di amianto in zone di ricarica degli acquiferi

Martedì scorso, una folta rappresentanza del comitato Difesa Territorio Quaderni Valeggio ha consegnato in Regione Veneto quasi 12mila firme contrarie al progetto di discarica di amianto al confine tra Villafranca di Verona e Valeggio sul Mincio.

Il comitato è stato accolto a Palazzo Ferro Fini da un gruppo di consiglieri regionali, tra cui Stefano Valdegamberi, Marco Andreoli, Erika Baldin, Anna Maria Bigon, Cristina Guarda, Elena Ostanel, Daniele Polato, Filippo Rigo e Alessandra Sponda. Consiglieri che sostengono una mozione suggerita dallo stesso comitato e presentata da Valdegamberi. In questa mozione si chiede alla giunta di modificare il Piano Rifiuti del Veneto in modo da eliminare la deroga che permette la creazione di nuove discariche di amianto anche in delicati contesti ambientali. Una deroga su cui poggiano le discariche progettate per il territorio veronese e senza la quale questi progetti non potrebbero essere realizzati.

consegna firme contro discariche amianto

Ai consiglieri, i membri del comitato hanno consegnato le firme raccolte in pochi mesi. E in questo modo hanno confermato l'appoggio ad una mozione che era stata calendarizzata proprio per la seduta di martedì scorso del consiglio regionale e che è stata rimandata ad una prossima seduta.

«Comunque il presidente Luca Zaia non può far finta di nulla di fronte alle quasi 12mila firme protocollate a Palazzo Ferro Fini - ha commentato il consigliere regionale Arturo Lorenzoni, insieme ai colleghi consiglieri veronesi - La richiesta è chiara: Zaia faccia marcia indietro e tolga la deroga, introdotta nel 2022 nel piano regionale dei rifiuti, che consente di realizzare le discariche di amianto anche nelle zone di ricarica degli acquiferi. Da diversi mesi i comitati portano avanti una buona battaglia contro opere che potrebbero avere conseguenze nefaste in un'area, quella del Villafranchese, vocata alla ricarica degli acquiferi. I rischi per la salute pubblica sono reali».

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