Discarica di Cà Bianca, D'Arienzo: «Falda di Zevio inquinata da Pfas»

Il senatore veronese del Partito Democratico ne ha avuto la certezza leggendo la risposta del Ministero dell'Ambiente ad una sua interrogazione. Sul caso indaga anche la Procura della Repubblica

Discarica Cà Bianca (Foto Gmaps)

Il Ministero dell'Ambiente conferma l'inquinamento della falda a Zevio. Il gestore della discarica sta facendo quanto ordinato dalla Regione Veneto?

La domanda è sorta al senatore veronese del Partito Democratico Vincenzo D'Arienzo che ha ottenuto risposta alla sua interrogazione posta al ministro dell'ambiente Sergio Costa. «È stato confermato che nelle acque di falda a Zevio sono presenti Pfas, seppure in quantità inferiori ai livelli di soglia previsti», ha scritto D'Arienzo.

Il Ministero ha spiegato che la sostanza Pfas individuata è il composto cC6O4, il quale è andato in produzione dal 2013. Ed è stato rivelato che la Regione Veneto aveva imposto al gestore della discarica una serie di interventi preventivi a scopo precauzionale, «come la messa in atto di un controllo mensile del rispetto del franco di falda dal fondo di discarica, l'abbassamento e mantenimento al minimo tecnicamente compatibile del percolato nei pozzi di estrazione, un ampliamento della rete piezometrica ed un aumento della frequenza dei controlli estesi anche al composto cC6O4», ha spiegato il senatore PD.

È stata inoltre confermata l'esistenza di una indagine della Procura della Repubblica di Verona sulla quale vige tuttora il segreto istruttorio.

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A questo punto nessuno può più far finta di nulla - ha concluso D'Arienzo - Compreso il gestore che, anziché tentare di intimidirmi farebbe bene a chiarire pubblicamente se ha posto in essere tutte le disposizioni imposte dalla Regione. Lo chiedo a gran voce per la necessaria chiarezza che serve in questa occasione.

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