Dieselgate, chiesta archiviazione per i 6 indagati ma Codacons si oppone

L'associazione dei consumatori: «L'Italia rischia davvero di essere l'unico paese dove la falsificazione delle emissioni non troverà alcuna sanzione effettiva»

Marchio della Volkswagen, la casa automobilistica al centro dello scandalo

Nel dicembre scorso era solo una ipotesi, la cui concretizzazione era vista come uno scandalo dal Codacons. L'ipotesi, ora, è diventata reale e ad essa si oppone il coordinamento delle associazioni dei consumatori. Il sostituto procuratore Marco Zenatelli ha richiesto l'archiviazione per i vertici di Volkswagen Italia sullo scandalo Dieselgate.

Scoppiato nel 2015, il caso ruotava attorno ad un dispositivo montato in alcuni modelli prodotti dalla casa automobilistica tedesca. Questo software era in grado di modificare le emissioni delle auto durante i test. Le vetture venivano quindi omologate, anche se nella realtà dei fatti non rispettavano i limiti imposti per le emissioni inquinanti. Le perizie svolte durante le indagini della Procura di Verona hanno accertato la manipolazione, ma agli inquirenti è stato impossibile provare il dolo dei vertici italiani della Volkswagen. Manca, cioè, la dimostrazione che i sei indagati fossero a conoscenza dell'alterazione; presupposto fondamentale per andare a processo. E per questo Zenatelli ha chiesto l'archiviazione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Così si rischia di vanificare non solo l'imponente lavoro svolto in sede di indagine, ma anche le esigenze di tutela di migliaia di consumatori italiani vittime del Dieselgate - commenta il Codacons - A questo punto l'Italia rischia davvero di essere l'unico paese dove la falsificazione delle emissioni non troverà alcuna sanzione effettiva se si considera che, invece, nel resto del mondo la vicenda ha portato a pesanti condanne e multe salatissime per la Volkswagen».
I legali del Codacons chiedono al giudice per le indagini preliminari di rigettare l'archiviazione, la quale «rischia di configurare un immane spreco di soldi pubblici - spiega l'associazione - Gli elementi che hanno portato alla decisione erano da tempo conosciuti dai pubblici ministeri, che hanno in ogni caso proceduto a complesse perizie e relazioni tecniche sulle auto Volkswagen che hanno avuto un costo ingente per la collettività. Per tale motivo depositeremo anche un esposto alla Corte dei Conti del Veneto, affinché verifichi eventuali danni sul fronte erariale prodotti dall'inchiesta della Procura di Verona».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • A Verona un nuovo decesso e altri 35 casi positivi: tutti i Comuni di appartenenza

  • Nel Veronese sono 29 i nuovi casi positivi e 1.808 gli isolati: tutti i Comuni di riferimento

  • Due classi chiuse per casi positivi al virus nel Veronese: «Rispettate le precauzioni»

  • Elezioni regionali, suppletive e referendum costituzionale: seggi aperti in Veneto

  • Picchiata dal marito: luna di miele da incubo per una sposa veronese

  • Nuovi 40 casi positivi al virus nel Veronese e 1.987 gli isolati: tutti i Comuni di riferimento

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
VeronaSera è in caricamento