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Fuga dopo un incidente stradale, Lacquaniti: "Non lo fate, non conviene"

Il comandante della Polizia Stradale di Verona ha riepilogato l'attività del settore infortunistica nei primi sei mesi dell'anno. Sono 38 le persone denunciate dopo incidenti scoperti in un secondo momento dagli agenti

A margine dell'inaugurazione di questa mattina, 11 luglio, della nuova sala operativa della Sottosezione Autostradale di Verona Sud della Polizia Stradale, il comandante della Stradale veronese Girolamo Lacquaniti ha fornito alcuni dati del settore infortunistica relativi al primo semestre del 2018.

L'accento è stato posto sui cosiddetti "incidenti fantasma", ovvero quegli incidenti che, per svariate ragioni, non vengono rilevati subito dalla Stradale, ma che vengono scoperti in un secondo momento e portano inevitabilmente a conseguenze peggiori per i responsabili del sinistro. Ne sanno qualcosa le 38 persone denunciate nei primi sei mesi di quest'anno. La maggior parte di queste denunce (23) contiene il reato di fuga, a cui spesso si associano altri reati come l'omissione di soccorso e la falsa attestazione ad un pubblico ufficiale. Il caso classico è il guidatore che provoca un incidente e scappa senza sincerarsi delle condizioni delle altre persone coinvolte. E una volta rintracciato dalla Stradale, fornisce delle false generalità oppure racconta che la sua auto era stata rubata. Tanti, infine, anche coloro che provocano questi incidenti guidando ubriachi o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Per il comandante Lacquaniti, i guidatori che pensano di essere furbi scappando dopo un incidente, in realtà si comportano in maniera controproducente. "Per chi non ha un'indole criminale - ha detto il comandante - il modo più facile per diventare dei pregiudicati è in macchina, perché si può andare incontro a conseguenze molto gravi se non si rispetta il codice della strada". Ma prima ancora delle conseguenze di tipo penale, ci sono le conseguenze fisiche perché basta una banale distrazione per provocare un incidente anche mortale. E proprio per una distrazione di un altro conducente se la sono vista brutta proprio ieri, due agenti della Stradale, al lavoro in autostrada per segnalare una coda tra Verona Sud e Verona Est. Un mezzo pesante, sperando di saltare la coda, ha imboccato la corsia di emergenza andando ad impattare proprio contro la macchina degli agenti. Uno se l'è cavata con una prognosi di 7 giorni, per l'altro la prognosi è di 15 giorni.

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