Martedì, 16 Luglio 2024
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Poteri di cabina di regia e commissario, multe e gli altri contenuti del Decreto Siccità

Il consiglio dei ministri ha approvato il provvedimento che punta a migliorare le infrastrutture idriche snellendo le procedure di realizzazione delle opere urgenti

Multe fino a 50mila euro per chi preleva acqua senza autorizzazione, risorse per migliorare le infrastrutture idriche e il delineamento degli ambiti in cui potranno agire la cabina di regia ed il commissario per la crisi idrica. Ieri, 6 aprile, si è riunito il consiglio dei ministri del governo guidato da Giorgio Meloni. E durante la riunione è stato approvato il decreto legge sulla siccità. Il provvedimento è composto da 16 articoli ed ha tra i suoi obiettivi anche lo sblocco di 8 miliardi di euro per sistemare la rete idrica e realizzare dei piccoli invasi per la raccolta e la conservazione dell'acqua. Opere che potranno godere anche di uno snellimento delle procedure burocratiche.

Il decreto, infatti, prevede un regime semplificato per la progettazione e la realizzazione delle infrastrutture idriche, che rinvia al modello del Pnrr. E sono previsti, inoltre, l'aumento dei volumi utili degli invasi, la possibilità di realizzare liberamente vasche di raccolta di acque meteoriche per uso agricolo entro un volume massimo stabilito, il riutilizzo delle acque reflue depurate per uso irriguo e l'introduzione di notevoli semplificazioni nella realizzazione degli impianti di desalinizzazione.

Misure che si potranno realizzare subito, grazie alla cabina di regia, già attivata dal Governo, e all'annunciato commissario straordinario nazionale. In particolare, alla cabina di regia è stato dato il compito di effettuare entro 30 giorni una ricognizione delle opere e degli interventi di urgente realizzazione per far fronte alla crisi idrica. E, tra queste opere, saranno individuate quelle da affidare al commissario.
La cabina di regia avrà poteri per il superamento di ritardi e di altre criticità per l'avvio dei lavori, tra cui anche quello di nominare singoli commissari per la risoluzione dei problemi. A breve sarà invece nominato il commissario straordinario nazionale per la scarsità idrica, che resterà in carica fino al 31 dicembre 2023 e che potrà essere prorogato fino al 31 dicembre 2024. Il commissario realizzerà, in via d'urgenza, gli interventi indicati dalla cabina di regia e svolgerà ulteriori funzioni, tra le quali: la regolazione dei volumi e delle portate degli invasi; la verifica e il coordinamento dell'adozione, da parte delle Regioni, delle misure previste per razionalizzare i consumi ed eliminare gli sprechi; la verifica e il monitoraggio dell'iter autorizzativo dei progetti di gestione degli invasi finalizzati alle operazioni di sghiaiamento e sfangamento; l’individuazione delle dighe per le quali risulta necessaria e urgente l'adozione di interventi per la rimozione dei sedimenti accumulati nei serbatoi; la ricognizione degli invasi fuori esercizio temporaneo da finanziare nell'ambito delle risorse del "Fondo per il miglioramento della sicurezza e la gestione degli invasi".

Ma nel decreto siccità, come evidenziato da Today.it, sono contenuti anche altri provvedimenti. Vengono, infatti, introdotte multe fino a 50mila euro per chi estrae e utilizza acqua pubblica senza autorizzazione. E per monitorare il corretto utilizzo delle risorse idriche, le autorità di bacino distrettuale si potranno dotare di osservatori distrettuali permanenti.

«Il decreto legge introduce disposizioni urgenti per la prevenzione e il contrasto della siccità e per il potenziamento e l'adeguamento delle infrastrutture idriche - ha commentato l'assessore all'agricoltura della Regione Veneto Federico Caner - Un fondamentale passo in avanti per contrastare un’emergenza che rischia di mettere in ginocchio l’intero comparto agroalimentare italiano. Ora con la cabina di regia e il commissario dotato di poteri realmente operativi, potremo affrontare il problema con maggiore tempestività per dare sostegno immediato ai nostri territori e aumentare la resilienza dei sistemi idrici. Ringrazio il Governo per l’attenzione che ha rivolto a questo tema che riguarda l’intero Paese. Questo significa semplificare la burocrazia e intervenire in maniera diretta sulla crisi idrica. Ci sono delle soluzioni già sul tavolo che troveranno immediata attuazione grazie al sistema di governance delineato».

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