Covid e Dpcm hanno ridotto gli spostamenti: dati di Google confermano

Aumentano solo quelli nelle aree residenziali, mentre diminuiscono tutti gli altri. Un andamento presente nelle statistiche nazionali, ma anche in quelle regionali e provinciali

(Foto di repertorio)

Domenica scorsa, 8 novembre, Google ha creato un nuovo aggiornamento sugli spostamenti degli italiani durante l'emergenza coronavirus. Il colosso del web ha aggregato dati anonimi in suo possesso per mostrare le variazioni di movimento avvenute durante i primi giorni dall'introduzione delle limitazioni. Si tratta di grafici e informazioni che sono stati messi a disposizione di tutti e che, oltre alle statistiche nazionali, mostrano anche quelle regionali e provinciali. Un servizio che Google ha offerto per aiutare le autorità sanitarie nelle decisioni da prendere contro Covid-19.

L'ultimo aggiornamento prende in esame i dati sugli spostamenti che vanno dal 25 settembre al 6 novembre 2020 e li confronta con un valore di riferimento calcolato in base alla mediana dei vari giorni della settimana.

I numeri relativi all'Italia e al Veneto mostrano una diminuzione generalizzata della tendenza degli spostamenti. Le uniche aree dove gli spostamenti sono aumentati, tra fine settembre e inizio novembre, sono quelle residenziali (+15% in Italia e +12% in Veneto). I cittadini che si sono diretti verso ristoranti, bar, centri commerciali, parchi a tema, musei, biblioteche e cinema sono diminuti del 40% in Italia e del 28% in Veneto. Verso punti vendita di alimentari e verso le farmacia la tendenza degli spostamenti nazionale è del -8%, quella regionale del -2%. Meno frequentate anche le aree verdi pubbliche e le spiagge (-15% in Italia, -8% in Veneto). La diminuzione più importante si è vista per i luoghi in cui si sale sui mezzi pubblici, come stazioni o fermate (-45% in Italia, -39% in Veneto). Infine, l'implementazione del lavoro a distanza ha ridotto anche gli spostamenti verso i luoghi di lavoro (-30% in Italia, -22% in Veneto).

L'andamento viene rispettato anche per quel che riguarda le statistiche della provincia di Verona. Gli spostamenti nelle zone residenziali sono saliti del 12%, mentre sono diminuiti quelli verso negozi, bar, ristoranti e luoghi per il tempo libero (-32%), verso alimentari farmacie (-1%), verso le aree pubbliche all'aperto (-17%), verso le stazioni dei mezzi pubblici (-40%) e verso i luoghi di lavoro (-22%).

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