Covid-19 a Verona. Controlli per la zona arancione e Gallerie Mercatali possibili punto vaccinazioni

Il primo Comitato ordine pubblico del 2021 si è riunito il 7 gennaio per discutere delle misure che scatteranno nel weekend e della campagna anti Covid

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Si è tenuto giovedì 7 gennaio il primo Comitato ordine pubblico del 2021. Sul tavolo gli ultimi provvedimenti governativi, compresa l’entrata in vigore della zona arancione il prossimo weekend, e l'aggiornamento sulla campagna di vaccinazioni anti Covid-19.

Al primo punto dei lavori, i divieti e i controlli che scatteranno nel fine settimana. Secondo quanto stabilito dal Governo, infatti, sabato 9 e domenica 10 gennaio entrerà in vigore la zona arancione. Questo significa che i negozi rimarranno aperti e potranno essere raggiunti, ma solamente dai residenti del Comune dove si trovano gli esercizi commerciali (salvo la necessità di recarsi presso attività che non sono presenti sul proprio territorio). Scatta infatti il divieto di spostamento da un Comune all’altro, se non per motivi di necessità, salute e lavoro. Verona, inoltre, essendo Comune capoluogo, non potrà essere meta nemmeno per i residenti dei Comuni più piccoli, quelli al di sotto dei 5 mila abitanti per i quali sono garantiti gli spostamenti entro i 30 chilometri. Bar e ristoranti rimarranno chiusi per tutto il weekend, potranno effettuare solamente il servizio d’asporto e le consegne a domicilio. Il Cosp ha deciso pertanto che le Forze dell’Ordine e la Polizia locale saranno presenti lungo le grandi arterie di accesso alla città. Altri controlli nella città antica, per evitare affollamenti e far scattare, se necessario, il senso unico pedonale nel quadrilatero dello shopping e il contingentamento delle presenze in alcune vie e piazze, anche grazie ai controlli delle telecamere.

Al secondo punto dei lavori la campagna anti Covid e la definizione di quello che sarà il punto vaccinazioni di Verona. A relazionare sull’andamento della somministrazione vaccini i direttori dell’Ulss 9 Pietro Girardi e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Francesco Cobello, presenti al Cosp. A giovedì, un quarto del personale sanitario è già stato vaccinato e Borgo Trento resta l’hub scaligero di distribuzione dei vaccini. In vista dell’immunizzazione della popolazione, che potrebbe scattare già nelle prossime settimane, le Istituzioni sono al lavoro per predisporre anche in città uno spazio sufficientemente grande dove poter effettuare, in sicurezza, le vaccinazioni.

«Quasi sicuramente le Gallerie Mercatali, davanti alla fiera, saranno il punto vaccinazioni anti Covid di Verona – spiega il sindaco Federico Sboarina -. Si tratta di uno spazio sufficientemente grande, in una zona servita e facilmente raggiungibile, che permetterà di procedere rapidamente con l’immunizzazione della popolazione, una volta che sarà terminata la somministrazione dei vaccini al personale sanitario. Comune, Ulss 9, Azienda Ospedaliera e Fiera sono al lavoro per predisporre la struttura e organizzare la campagna, che, nelle strutture sanitarie, sta proseguendo celermente sulla base delle dosi che ci vengono date. L’obiettivo, infatti, è arrivare quanto prima a iniziare la somministrazione sul resto della popolazione, anziani in primis. Per quanto riguarda i controlli, invece, l’appello è sempre al buon senso. Le Forze dell’Ordine monitoreranno l’accesso alla città e le presenze in centro storico, ma ognuno di noi eviti di creare assembramenti e di affollare i negozi, dove potrebbero partire i primi saldi. Si può uscire di casa, fare un giro ma cerchiamo di evitare i luoghi con troppa gente, per tutelare la nostra salute e quella delle persone con cui abbiamo contatti. I contagi proseguono, l’arrivo del vaccino non significa poter sottovalutare il rischio attuale. Mascherina, gel disinfettante e soprattutto distanziamento continuano ad essere le armi migliori per tenere lontano il virus».

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