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Corte dei Conti ferma finanziamento a vaccino anti-Covid a cui collabora UniVr

Lo stop riguarda 50 degli 81 milioni di euro approvati nel gennaio scorso da Invitalia in favore dell'azienda biotecnologica Reithera

Vaccinazione anti-Covid

Blocco preventivo della Corte dei Conti al decreto che autorizza parte dell'investimento di 81 milioni di euro approvato nel gennaio scorso da Invitalia in favore di Reithera, l'azienda biotecnologica che sta sviluppando, in collaborazione anche con l'Università di Verona, il vaccino italiano anti-Covid. «Attendiamo ancora la motivazione - hanno spiegato ad Ansa delle fonti del Mise, il Ministero dello sviluppo economico - Nel frattempo il piano per la produzione va avanti». Mentre l'azienda, sempre ad Ansa, ha commentato: «Prendiamo atto della decisione della Corte dei Conti, che blocca di fatto l'impegno preso a suo tempo dalle parti governative. Aspettiamo di conoscerne i rilievi per valutare gli impatti che questa avrà sulla nostra operatività».

La parte del finanziamento bloccata dalla Corte dei Conti ammonta a 50 milioni euro. Soldi utili per la produzione del vaccino. Sul decreto che di fatto attuava l'erogazione, la Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti e le risposte ricevuto sono state ritenute «non idonee a superare le osservazioni formulate» e per questo il provvedimento è stato «ricusato e l'atto non è stato ammesso alla registrazione».

Una volta conosciute le motivazioni, sarà possibile presentare un nuovo decreto attuativo che sciolga tutti i nodi posti dalla Corte dei Conti. Nel frattempo, però, cresce l'incertezza sulla produzione del vaccino italiano, un vaccino che aveva superato la seconda fase della sperimentazione e che ora ha bisogno del finanziamento per procedere con la terza fase.

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