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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Ancora corse sospese causa Green Pass. «Vertici Atv parlino coi dipendenti»

Il segretario di Faisa-Cisal Stefano Ferrari chiede «gesti in grado di rafforzare il legame tra i lavoratori e l'azienda». Il consigliere comunale Bertucco: «Il presidente Bettarello e il dg Zaninelli pongano fine a questa imbarazzante manfrina»

Anche domani, 24 ottobre, alcune corse degli autobus di Atv non saranno garantite per la mancanza di personale alla guida in possesso di Green Pass. Le corse sospese riguardano solo la linea urbana 92 e sono venti in tutto (qui l'elenco completo). È passata più di una settimana dall'estensione dell'obbligo di Green Pass sui luoghi di lavoro, dunque, e l'azienda dei trasporti veronesi non è ancora in grado di offrire il servizio promesso ai cittadini, i quali devono quotidianamente visitare il sito di Atv per scoprire se il giorno dopo il loro autobus passerà oppure no.

Per i vertici aziendali la colpa è tutta del personale, etichettato come lavativo e non affidabile. E addirittura lo scontro interno ad Atv potrebbe portare ad una richiesta di risarcimento dei danni patiti dall'azienda a causa della mancata attività lavorativa degli autisti senza Green Pass.
A difendere i lavoratori ci sono i sindacati, come il Faisa-Cisal, il cui segretario Stefano Ferrari ha consigliato ai vertici aziendale di abbandonare i toni rigidi adottati finora e d'intraprendere la via del dialogo coi dipendenti per trovare una soluzione. «Sarebbe, ad esempio, più utile fornire rassicurazioni ed infondere sicurezza, per convincere quanti più colleghi possibile a sottoporsi al vaccino, oppure ci si dovrebbe adoperare per sgravare gli oneri dovuti ai costi dei tamponi - ha detto Ferrari - Questi, assieme ad altri percorsi che si potrebbero negoziare con le organizzazioni sindacali, sarebbero gesti in grado di rafforzare il legame tra i lavoratori e l'azienda e fornirebbero un concreto contributo per il ritorno al lavoro di chi ha scelto diversamente. E sul personale che sta lavorando in condizioni disagiate non è stata spesa nessuna parola di apprezzamento».

Ferrari, infine, si chiede che posizione abbia il sindaco di Verona Federico Sboarina in tutta questa vicenda, ricordando che Atv è un'azienda controllata per metà dal Comune di Verona. Una questione anche politica, su cui sono intervenute anche forze politiche di minoranza. Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco ha evidenziato il fatto che poche decine di dipendenti senza Green Pass stanno di fatto mettendo in crisi il servizio di un'azienda dal fatturato milionario. «È ora che il presidente di Atv Massimo Bettarello e il direttore generale Stefano Zaninelli pongano fine a questa imbarazzante manfrina e che aprano un serio tavolo di contrattazione con le organizzazioni sindacali per rimediare alle croniche carenze organizzative e di personale che ogni giorno mettono a repentaglio il servizio di trasporto pubblico locale in città e in provincia - ha detto Bertucco - Il cuore vero della questione è evidentemente quello di un organico ridotto all'osso, chiamato a rimediare giorno per giorno alle carenze organizzative aziendali. Sarebbe dunque utile che, per una volta, il confronto venisse svolto dalla direzione dell'azienda nell’interesse dei cittadini e in tempi abbastanza rapidi, finendola di nascondersi dietro ad un dito».
«Atv deve riorganizzare le corse basandosi sui lavoratori a disposizione, che restano l’assoluta maggioranza dei dipendenti, nel rispetto dei tanti abbonamenti - hanno aggiunto dal movimento civico Traguardi - Questo problema, inoltre, grava su quello già presente dell’assembramento a bordo dei mezzi, causato proprio dalla già scarsa disponibilità di questi ultimi».

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