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Ludopatia, Corsa di Giulietta contro la dipendenza da gioco d'azzardo

Parte del ricavato dell'evento di domenica 31 marzo andrà a sostenere l'apertura di due sportelli di consulenza legale gratuita, uno a Verona e uno a Brescia

Marco Padovani, Anna Vitali e Matteo Bortolaso

Si correrà anche contro il gioco d'azzardo. La quarta edizione della Corsa di Giulietta si terrà a Verona domenica 31 marzo e sarà dedicata alla sensibilizzazione contro la ludopatia.

Per tutti la partenza sarà da via Lega Veronese, alle 9.30. Due i percorsi non competitivi, uno da cinque e l’altro da dieci chilometri, fino alla diga del Chievo, da fare di corsa oppure camminando. In strada, oltre a podisti, famiglie e appassionati, sarà presente anche l'associazione di promozione sociale Moica, impegnata quest'anno nel progetto S.A.F.E. (Sistema di Aiuto Familiare ed Economico). Parte del ricavato, infatti, andrà a sostenere l'apertura di due sportelli di consulenza legale gratuita, uno a Verona e uno a Brescia, dedicati alle persone che cadono nella dipendenza da gioco. Il progetto prevede inoltre l'accoglienza telefonica, al numero verde 800-608586, per avere tutte le informazioni sui servizi sociali territoriali attivi, e l'affiancamento di professionisti.
Le iscrizioni alla corsa sono aperte e potranno essere effettuate al Verona Marathon Hub di circonvallazione Maroncelli fino a sabato, oppure sul portale veronamarathoneventi.com, o il giorno stesso dell’evento direttamente alla partenza. La quota d'iscrizione è di 10 euro e prevede pettorale, t-shirt e pacco gara.

L'iniziativa, organizzata da Veronamarathon Eventi in collaborazione con il Comune di Verona, è stata presentata questa mattina, 26 marzo, dall'assessore Marco Padovani. Presenti il presidente di Veronamarathon Eventi Matteo Bortolaso e la presidente di Moica Anna Vitali.

Ringrazio gli organizzatori per aver voluto coniugare il valore sportivo di questa manifestazione con quello sociale - ha detto Padovani - Sarà una bella giornata all'insegna del divertimento e della spensieratezza, che lancerà allo stesso tempo un importante messaggio. Stare insieme, fare attività fisica e giocare è bello, ma solo se il gioco non ha nulla a che vedere con l’azzardo e le dipendenze.

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