Tute sterili, strumentazione e altro: nuovi aiuti a Verona per fronteggiare l'epidemia

La città di Hangzhou, i Club Rotary e l'aeroporto Catullo, hanno fatto sentire il proprio supporto alla città, alle strutture sanitarie e alle associazioni impegnate in questi giorni nella lotta al nuovo coronavirus

L'assessore Segala e i numerosi scatoloni contenenti le 800 tute sterili arrivate da Hangzhou

Arrivano dalla città di Hangzhou, gemellata con Verona, le 800 tute monouso sterili che il Comune ha consegnato all'azienda ospedaliera di Verona. Una donazione che va incontro alle richieste e necessità di medici, infermieri e operatori sanitari impegnati negli ospedali cittadini per curare i malati da coronavirus e fronteggiare al meglio l'emergenza sanitaria.

Un lavoro, quello di raccolta e distribuzione di tutto il materiale donato al Comune, che l'amministrazione segue in modo diretto con un gruppo dedicato, di cui fanno parte gli assessori Ilaria Segala, Luca Zanotto e Daniele Polato. Il materiale, una volta smistato, viene infatti consegnato agli enti e alle associazioni che ne fanno richiesta, a cominciare da quelle che operano in prima linea e necessitano di strumenti adeguati.

«Ancora una volta la città gemellata di Hangzhou dimostra la propria vicinanza verso la nostra comunità – commenta il sindaco Federico Sboarina -. Le tute monouso sterili sono solo l'ultima, in ordine temporale, delle numerose donazioni arrivate dalla città cinese dall'inizio dell'emergenza. Una continua manifestazione di affetto e solidarietà, che rafforza ulteriormente il legame tra le due comunità.
I dispositivi sono già stati consegnati alla nostra azienda ospedaliera che ne aveva fatto espressa richiesta. Anche se l’andamento dei contagi sta rallentando, non dobbiamo dimenticare che i malati sono ancora molti e che i nostri ospedali l'attenzione rimane altissima».

ROTARY - Grazie all'azione degli 89 club del Distretto Rotary 2060 invece sono stati raccolti 650 mila euro per l'emergenza Codid-19, di questi 160 mila sono stati raccolti dagli 11 Club Rotary di Verona, che hanno dato una risposta concreta e immediata alle richieste di aiuto provenienti dagli ospedali e dalla società civile. Come sempre i rotariani veronesi hanno risposto con lo spirito di solidarietà e abnegazione che li contraddistingue, acquistando 1 ecografo portatile, 10 monitor multiparametrici, 1 broncoscopio, 25 caschi C-pap per ogni ospedale del territorio con area Covid; 6 I pad con scheda SIM per consentire a pazienti di comunicare con le famiglie e donati agli ospedali di Borgo Trento, Borgo Roma, Negrar; dispenser per la sanificazione delle mani per l la Casa di riposo Villafranca; presidi di sicurezza donati a diverse strutture della provincia. Esemplare anche l’impegno dei giovani del Rotaract che hanno attivato una raccolta in favore della Rete Emporio della Solidarietà, per sostegno alle situazioni di bisogno.
Il distretto ha deciso, inoltre, di indire un Global Grant per un importo complessivo di oltre 300mila euro destinati all’acquisto di 18 ecografi portatili di ultime generazione da destinare a ospedali hub di tutto il triveneto; il fondo è stato attivato grazie al prezioso intervento della Rotary Foundation, organismo internazionale di riferimento per tutti i club mondiali. La Rotary Foundation ha approvato il progetto nell’arco di poche ore con anche l’appoggio dei distretti di Israele, Belgio e Russia. «Il nostro pensiero e ringraziamento va prima di tutto - afferma il Governatore Massimo Ballotta - ai tanti Rotariani che continuano ad impegnarsi in prima linea e non mi riferisco solo al personale sanitario, ma ai soci membri delle forze dell’ordine e delle forze armate, ai volontari della Croce Rossa, agli insegnanti di ogni ordine e grado, agli imprenditori e ai tanti professionisti che giornalmente contribuiscono ad attutire il peso di questa situazione».
L'Italia sta vedendo la luce in fondo al tunnel e Verona, che ha già raggiunto il picco, grazie anche all'aiuto delle numerose donazioni, ha fatto sì che la sanità reggesse. Anche se la quarantena continuerà ancora per qualche settimana, il Distretto, i veronesi e tanto meno i Rotary di Verona, non si fermano qui. Gli 11 Club hanno, infatti, aderito insieme a tutti i distretti italiani e ai loro governatori, alla Fondazione del Rotary International per un programma molto ambizioso da realizzare entro il prossimo mese di maggio: la fornitura a 26 ospedali pubblici italiani (due per Distretto) di un kit per accogliere, visitare e diagnosticare in totale sicurezza, avvalendosi della telemedicina, i pazienti con sintomi di COVID-19, anche inespressi, sino al trasferimento al reparto. Questo progetto, del valore di 1.2 milioni di dollari USA, pur in fase di definizione, sarà totalmente finanziato dai Distretti italiani, con il contributo di due Distretti americani, ed il supporto economico, non minoritario, della Fondazione Rotary. Lo stesso questore di Verona, dr.ssa Ivana Petricca, ha voluto ringraziare personalmente i Rotary di Verona e Provincia per il loro impegno e per le mascherine consegnate alla Questura di Verona e destinate alle Forze dell’Ordine.

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Alcuni dei monitor acquistati dal Rotary Club

AEROPORTO - Catullo s.p.a., in considerazione della grave emergenza medica che ha colpito anche il territorio veronese, contribuisce al sostegno della sanità locale con una donazione definita in collaborazione con il Direttore Generale dell’ULSS 9 Scaligera, Pietro Girardi.
La società ha stanziato 20mila euro finalizzati all’acquisto di protezioni individuali per gli operatori sanitari (tute idrorepellenti e quanto altro necessario). «Un contributo che vuole significare la gratitudine e la stima per tutti i medici e gli operatori impegnati in prima linea per la guarigione dei malati», ha sottolineato il Presidente Paolo Arena.
Dal 14 marzo l’aeroporto Catullo è chiuso al traffico commerciale e può accogliere unicamente voli di Stato, di emergenza, cargo, postali e militari.

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