Attualità Borgo Roma / Piazzale Ludovico Antonio Scuro

Coronavirus nel Veronese, 14 casi. Tre in ospedale tra Verona e Legnago

Crescono in terra scaligera i casi positivi ai test per individuare i cittadini contagiati dal virus. La maggior parte però non è ospedalizzata e nessuno si trova in terapia intensiva

Ospedale di Legnago, dove è stato ricoverato un contagiato da coronavirus

È aggiornato alle 18.30 di oggi, 2 marzo, l'ultimo report della Regione Veneto sui casi positivi di coronavirus. Rispetto ai numeri registrati questa mattina, si evidenzia l'aumento costante di contagiati a Verona e a Treviso, tanto che ormai il numero di tamponi positivi della marca trevigiana ha quasi raggiunto quello del primo cluster, quello di Vo' Euganeo, il quale rimane comunque il più alto della regione con 88 casi positivi. 

In provincia di Verona, i primi casi sono stati segnalati ieri mattina, 1 marzo, e in meno di due giorni sono passati da due a quattordici. Rispetto agli otto contagiati di questa mattina, si sono aggiunti dunque sei casi e tra questi c'è anche un nuovo ricovero. Salgono, quindi, a tre i pazienti ospedalizzati nel Veronese, due nell'ospedale di Borgo Roma a Verona e uno al Mater Salutis di Legnago. Nessuno dei tre è però in terapia intensiva e quindi le loro condizioni di salute non sono preoccupanti. E sono ancora meno preoccupanti le condizioni degli altri undici contagiati veronesi, per i quali è stato deciso l'isolamento ma non in ospedale.

In tutto il Veneto, i casi di coronavirus sono 291. Per 71 di loro è stato deciso il ricovero in ospedale e di questi 17 si trovano in terapia intensiva.

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