Misure straordinarie a Verona per il Coronavirus: «Nessun allarme»

Rimangono aperti impianti sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private e campi da gioco per corsi e allenamenti. Non sono invece possibili manifestazioni e eventi sportivi che abbiano presenza di pubblico

La pista di atletica del Consolini

Il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha coordinato l’intera macchina comunale per dare attuazione all’ordinanza del Ministero della Salute e della Regione Veneto contro la diffusione del Coronavirus.
Il chiarimento sul'ordinanza divulgata domenica da Palazzo Balbi sembra allentare un po' le misure ed il Primo cittadino scaligero, dopo l'incontro con il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che si è tenuto in Prefettura, ha aderito a sua volta alle disposizioni. 

La salute dei cittadini viene prima di qualsiasi cosa - ha detto il dindaco -. L'ordinanza regionale ha il preciso scopo di tutelare l’incolumità di tutti i veneti. Per quanto riguarda i veronesi già da domenica pomeriggio sono al lavoro per coordinare gli interventi necessari alla nostra città. L’obiettivo del provvedimento è di azzerare il più possibile le occasioni di contagio. Non c'è alcun allarme, lo ripeto ai veronesi e li invito a leggere il decalogo del Ministero e attenersi a quelle indicazioni. Sono più che sufficienti le normali regole di igiene simili a quelle che si adottano con i picchi di influenza. Non è facile, lo so, perché quando si vedono misure straordinarie si pensa sempre al peggio. Ma ciò che stiamo facendo è proprio per limitare la diffusione del virus, quindi i cittadini devono pensare che più misure vengono adottate più aumenta la loro sicurezza. Non serve fare scorte alimentari, così come non serve intasare i centralini delle strutture sanitarie. Ci sono i numeri appositi messi a disposizione dal Ministero e dalla Regione. I veronesi sono persone prudenti e rispettose sono certo che seguiranno i consigli che provengono dalle istituzioni e non si lasceranno prendere dalle molte fake news che girano sui social. Se avete dubbi, consultate i siti ufficiali che come il nostro sono sempre aggiornati. Tutto il resto è in più. Sono consapevole che, come tutti gli altri sindaci, vi stiamo chiedendo dei sacrifici nella limitazione della vostra libertà ma ne vale la pena. Contenere i focolai è lo sforzo che le Amministrazioni fanno guidate dal presidente Zaia. Il Comune sta lavorando a pieno ritmo per garantire i cittadini e i suoi dipendenti che sono a contatto con il pubblico. Non ci sono esagerazioni, sono interventi che servono a tutelare la salute con un occhio di riguardo anche a non danneggiare inutilmente le attività economiche.

Gli uffici comunali hanno assicurato il servizio, ma per evitare assembramenti all’anagrafe sono stati distanziati gli sportelli aperti ed è stato portato ad almeno un metro (come previsto dal protocollo sanitario) lo spazio tra i cittadini e i dipendenti, quando non ci sono vetri a separare le postazioni. Gli uffici saranno provvisti di gel disinfettante per le mani e, i dipendenti che lo chiederanno, saranno dotati di mascherina.
Da lunedì mattina, i numeri di telefono del Comune di Verona, e in particolare quelli dell’Urp, hanno risposto alle molte domande e alle richieste di chiarimenti da parte dei cittadini. Soprattutto l’Urp e la centrale operativa della Polizia locale sono stati presi di mira con un aumento del 50% delle chiamate.

Rimangono aperti impianti sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private e campi da gioco per corsi e allenamenti. Non sono invece possibili manifestazioni e eventi sportivi che abbiano presenza di pubblico.
Così come rimangono aperti centri linguistici, doposcuola, centri musicali, scuole guida e luoghi dove si tengono i corsi.
Si conferma l’apertura di attività di carattere sociale, come quelle di sostegno e supporto alle persone anziane e diversamente abili. Pertanto rimangono aperti centri diurni e servizi semiresidenziali.
Nemmeno le attività economiche sono interessate da restrizioni. Tutte le attività agricole, commerciali, produttive e di servizio, compresi i servizi pubblici, i mercati settimanali e le mense, rimangono quindi aperti.

Rimarranno chiusi, fino alla stessa data, i musei e i monumenti, Arena compresa, le biblioteche e i centri di lettura e saranno interrotte tutte le mostre e gli eventi in corso, compresa l’attività dell’Università dell’Educazione Permanente. Rimarrà chiusa anche la Gran Guardia e la mostra dedicata a Giacometti.
Rimarranno chiusi, sempre fino al 1° marzo, i servizi per l’infanzia e strutture similari e sono sospese le attività dei centri di aggregazione giovanile e le attività educative.
Sono assicurate, invece, le celebrazioni dei matrimoni civili che potranno avvenire nelle sedi previste, ma con la sola presenza del celebrante ufficiale, degli sposi e dei testimoni.

Il Teatro Camploy ha sospeso le attività, tra cui lo spettacolo ‘Callas’ in programma venerdì 28 febbraio all’interno della rassegna L’Altro Teatro. Nei prossimi giorni seguiranno comunicazioni circa il recupero delle serate e le formule e le modalità di rimborso dei biglietti.
Annullate anche le proiezioni del festival cinematografico ‘Schermi d’Amore’.

La Protezione Civile sta attrezzando i due ospedali cittadini con le apposite tende pressurizzate come richiesto dall’Azienda ospedaliera.

Il sindaco ha disposto apposite pattuglie di agenti per notificare l’ordinanza di chiusura straordinaria alle circa 14 discoteche e locali notturni presenti in città.

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Sono attivi il numero verde regionale 800. 462340 per informazioni su infezioni da Coronavirus e, in caso di dubbi o sospetti, il 1500.

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