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Foto di repertorio

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Coronavirus, cosa contiene il nuovo decreto del premier Giuseppe Conte

Entrato in vigore ieri, 4 marzo, non ordina solamente la sospensione dei servizi scolastici fino al 15. Il documento include anche raccomandazioni per gli anziani e un invito al tele-lavoro per le aziende

Alcuni dettagli erano stati anticipati e quando è stato varato ieri, 4 marzo, l'attenzione maggiore l'ha avuta la decisione di chiudere le scuole fino al 15 marzo. Ma il nuovo decreto del presidente del consiglio (dpcm), Giuseppe Conte sul coronavirus è pieno di altri dettagli. Il documento è stato passato ai raggi x da Alberto Berlini di Today.it e, appunto, non contiene solo la sospensione dei servizi educativi di ogni ordine e grado.

Per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus sono sospesi, ad esempio, i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità. Ma più in generale, sono sospese le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, inclusi gli eventi sportivi che si potranno tenere solo in assenza di pubblico. Ed anche gli allenamenti si possono tenere solo a porte chiuse.

Un altro divieto contenuto nel dpcm di ieri riguarda gli accompagnatori e i visitatori dei pazienti negli ospedali. Gli accompagnatori non potranno più stare nelle sale di attesa dei pronto soccorso. Le strutture di ospitalità e lungo degenza, le residenze sanitarie assistite e le strutture residenziali per anziani devono inoltre adottare le misure per regolare le visite.

Per le aziende, l'invito è di adottare, ove possibile, il tele-lavoro. Ma le raccomandazioni più importanti sono per gli anziani, la categoria più a rischio. Agli anziani e ai malati si consiglia di non uscire di casa se non in casi di stretta necessità e comunque di evitare luoghi affollati.

Il decreto poi contiene le misure da adottare in quarantena e quelle che tutti i cittadini devono seguire nel casa in cui si manifestassero i sintomi della malattia, come febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Alla comparsa dei sintomi si deve avvertire il proprio medico o il pediatra, indossare la mascherina chirurgica e rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un'adeguata ventilazione naturale

Maggiori dettagli qui.

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