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Luca Zaia (Foto Facebook)

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Coronavirus, Zaia: «Anche la prossima settimana Veneto in zona rossa»

Il presidente regionale ha però chiesto di riaprire le scuole: «Quando è stato il momento di chiuderle, io le ho chiuse. Ma penso che ormai ci sono le condizioni per tenere aperte tutte le scuole di ogni ordine e grado»

«Penso che l'apertura delle scuole debba essere tenuta in seria considerazione». Lo ha detto oggi, 26 marzo, il presidente del Veneto Luca Zaia, durante il quotidiano appuntamento con le comunicazioni sull'emergenza coronavirus.
«Se ci avessero ascoltato sui tamponi fai-da-te, che si comprano con facilità in giro per l'Europa, adesso questi test sarebbero comunemente utilizzabili - ha aggiunto Zaia - Io penso che le scuole di ogni ordine e grado debbano essere definitivamente aperte. E lo dice uno che, quando è stato il momento di chiudere, ha chiuso. Ormai siamo nelle condizioni di poter pensare ad un'apertura delle scuole utilizzando i tamponi. Lo abbiamo visto con il nostro micro progetto delle scuole sentinella. Possiamo tranquillamente introdurre il test fai-da-te tra gli studenti, insieme ad un'attività di tutoraggio. Si potrebbero organizzare degli screening periodici che ci permetterebbero di aprire. E se il Veneto avesse avuto la competenza sulle scuole, che invece è competenza dello Stato, noi avremmo già introdotto il tampone tra i ragazzi».

Dopo aver espresso il suo pensiero sulla scuola, Zaia ha letto i dati del bollettino aggiornato alle 8 di questa mattina: «I positivi trovati nelle ultime 24 ore sono 2.095 che sono il 4,91% dei 42.645 tamponi eseguiti. E per Covid, in ospedale, ci sono 2.082 pazienti».

Sulle vaccinazioni anti-Covid, il presidente Zaia ha assicurato che è ormai pronta la piattaforma web per la prenotazione del vaccino, un portale molto semplice. «Le somministrazioni giornaliere stanno crescendo - ha detto il presidente del Veneto - Ieri ne abbiamo fatte più di 24mila e spero che oggi si riesca a somministrare anche più di 30mila dosi. E confermo che saranno vaccinati anche gli over 65 che si presentano al punto vaccinale per accompagnare un over 80 convivente che ha l'appuntamento con il vaccino. Inoltre, alcuni medici si sono proposti come volontari per vaccinare al di fuori del loro orario di lavoro. E così abbiamo chiesto alle Ulss di procedere con dei bandi interni per arruolare anche questi volontari. E se ci sono altri volontari che vogliono dare un qualsiasi tipo di aiuto, a loro chiedo di contattare le Ulss del loro territorio».
E lunedì prossimo la Regione Veneto dovrebbe riuscire a chiudere l'accordo con i farmacisti per coinvolgerli intanto nelle prenotazioni.

Infine, oggi è venerdì, il giorno delle classificazioni delle Regioni in base al rischio Covid. «Probabilmente anche la prossima settimana saremo in zona rossa - ha spiegato Zaia - Il nostro indice di trasmissibilità del virus (Rt) è 1,23 e non è da zona rossa, è un Rt da zona arancione. Ma abbiamo un'incidenza settimanale di 254 casi ogni 100mila abitanti. E con un'incidenza superiore a 250 scatta la zona rossa. Le terapie intensive sono occupate al 24% e l'area non critica al 25%. Se fossimo passati in zona arancione, ci saremmo stati per quattro giorni, perché poi in tutta Italia scatterà la zona rossa per la Pasqua il 3, il 4 e il 5 aprile».

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