Zaia ringrazia il Qatar per l'ospedale da campo "deluxe" donato al Veneto

«Sembra un ospedale a tutti gli effetti - ha detto il presidente del Veneto - È di circa 500 posti letto, fornito di tutto, che coprirà un'area di oltre cinquemila metri quadrati»

 

Oggi, 9 aprile, nell'appuntamento quotidiano con l'aggiornamento sull'emergenza coronavirus, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha letto, come al solito, gli ultimi dati a disposizione sulla diffusione del virus in regione, ma non ha aggiunto alcun commento. Le uniche note che ha voluto aggiungere sono le condoglianze a tutti coloro che hanno perso un parente o un caro a causa del Covid-19. E un pensiero particolare, Zaia lo ha avuto per Samar Sinjab, il centesimo medico che in Italia ha perso la vita per coronavirus. La dottoressa Samar Sinjab era una medica di famiglia, esercitava a Mira, nel Veneziano, e si è spenta questa mattina nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Treviso.

Messi da parte i numeri sui contagi, Zaia ha mostrato altri numeri di tutt'altra natura. Finora sono stati 28.675 i cittadini veneti che hanno fatto un versamento sul conto che la Regione Veneto ha aperto proprio per l'emergenza coronavirus. «Li ringrazio tutti - ha detto Zaia - In totale abbiamo ricevuto 31 milioni 592mila euro. E tra le donazioni abbiamo anche ricevuto 5.184 bottiglie di prosecco per gli operatori della nostra sanità. Un dono che si aggiunge a quello delle 1.000 settimane di vacanza offerte nei nostri campeggi, alle uova pasquali e alle colombe che stiamo distribuendo».

E non è una donazione da poco quella che il Qatar ha fatto al Veneto e che è arrivata all'aeroporto di Verona: «Ci hanno regalato un ospedale da campo che sembra un ospedale a tutti gli effetti - ha spiegato Zaia - È di circa 500 posti letto, fornito di tutto, che coprirà un'area di oltre cinquemila metri quadrati. Stiamo cercando un'area dove poterlo montare e sono giunti anche degli ingegneri dal Qatar per aiutarci nel montaggio. Finita l'emergenza sarà smontato e ci resterà nel magazzino fino alle prossime emergenze. E quindi spero di non doverlo utilizzare più, ma se ce ne fosse bisogno, il Veneto avrà quest'ulteriore presidio dove praticare sanità vera. E se dovesse servire anche a qualche altro territorio, siamo nelle condizioni di poterlo dare».
Un altro annuncio dato questa mattina da Luca Zaia è che il 22 aprile sarà firmato l'accordo di programma per il policlinico universitario di Padova. 

Il presidente del Veneto ha voluto poi fare una precisazione sui mercati all'aperto: «Dicono che io ho chiuso i mercati, ma non è vero - ha affermato Zaia - Io ho solo imposto mascherine e guanti per venditori e clienti, di perimetrarli anche solo con un nastro di nylon ed ho chiesto che ci fossero un punto di ingresso e un punto di uscita per evitare assembramenti. Se poi i sindaci non riescono a garantire queste misure di sicurezza minimali, è un altro discorso, ma non si dica che sono stato io a chiudere i mercati».

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