Covid a Verona, Sboarina: «Nessun allarmismo, serve essere responsabili»

Il sindaco: «L'impegno e l'attenzione da parte delle autorità sanitarie e delle amministrazioni comunali è massimo, a 360 gradi. Ma, in questa situazione, ognuno deve fare la propria parte»

Girardi e Sboarina

Una fotografia realista della situazione Covid a Verona, per evitare ogni allarmismo ed invitare tutti alla massima responsabilità. Una fotografia scattata ieri, 15 ottobre, dal sindaco Federico Sboarina e dal direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi, i quali hanno fatto il punto sull'andamento dei contagi nel Veronese, visto l'aumento dei casi di positività al coronavirus in tutta Italia.
A Verona, ieri mattina, erano 270 i positivi al virus, 27 in più del giorno precedente. Casi che rientrano nei 1.271 registrati a livello provinciale. E sempre ieri erano 2.293 le persone in isolamento domiciliare fiduciario in tutto il territorio scaligero, 41 i positivi ricoverati in area non critica e 11 quelli in terapia intensiva; circa una decina di persone in più negli ospedali rispetto al giorno prima.

E con l'aumento dei contagi, crescono anche i casi all'interno delle scuole. Ieri mattina, in tutta la provincia, sono stati 35 i ragazzi risultati positivi al tampone rapido e per tutti è scattata la quarantena. In isolamento fiduciario anche i compagni dato che in alcune classi c'era più di un caso. Sul territorio provinciale, sono 59 le scuole con studenti positivi: 4 dell'infanzia, 20 primarie, 13 medie, 23 superiori e 3 istituti professionali. Nessun caso, in questo momento, nei nidi. Dall'inizio dell'anno scolastico sono state 107 le scuole che hanno registrato contagi, 48 delle quali già rientrati e tornate, quindi, alla normalità.
«È presto per dare un quadro chiaro di quello che sta succedendo - ha spiegato Girardi - sta di fatto che mentre fino a ieri c'era una dimostrazione importante che i contagi avvenivano tra le mura domestiche, oggi registriamo una piccola inversione di tendenza e un incremento significativo in ambito scolastico. Un'impennata che può essere casuale oppure il segno che la trasmissione del virus sta avvenendo diversamente. È ovvio che una progressione generale dei contagi, include anche l'ambito scolastico. Per quanto riguarda i ricoveri, al momento non ci sono criticità. Abbiamo già previsto delle integrazioni di posti negli ospedali, qualora fosse necessario, su tre livelli che attiveremo nei singoli ospedali e reparti a seconda del bisogno effettivo. Ora è importante che tutte le categorie a rischio facciano il vaccino antinfluenzale, rivolgendosi al proprio medico di base. Campagna estesa anche ai 60enni, mentre gli altri anni si iniziava a 65. È importante non per proteggersi dal Covid ma perché, in caso di febbre, è più veloce il riscontro del coronavirus».

«È di tutta evidenza che la linea del contagio è tornata a risalire - ha detto il sindaco - non è comunque il momento di fare allarmismo, quanto piuttosto di essere responsabili. L'impegno e l'attenzione da parte delle autorità sanitarie e delle amministrazioni comunali è massimo, a 360 gradi. Grazie, infatti, al lavoro fatto nei mesi scorsi, oggi la sinergia e la collaborazione tra le istituzioni è strettissima. Ma, in questa situazione, ognuno deve fare la propria parte. Aiutateci ad aiutarvi con il vostro comportamento quotidiano. Il senso civico è la strada migliore per affrontare i giorni e le settimane che abbiamo davanti, limitando i contagi e così anche le restrizioni, soprattutto quelle in ambito locale. Ecco perché chiediamo la massima attenzione. Dobbiamo fare quello che ormai tutti abbiamo imparato, usare correttamente la mascherina, tenere il distanziamento e igienizzarci le mani. I numeri complessivi destano qualche preoccupazione, ma i ricoveri, benchè in aumento, sono sempre sotto la soglia critica. Ecco perché, pur prendendo atto della situazione attuale, che non è quella di marzo ma nemmeno quella di luglio, mettiamo in campo tutte le forze necessarie per affrontare l’inverno. In primis la nuova e potenziata postazione tamponi in fiera, oltre ai punti già aperti in tutta la provincia. Un servizio importante che ha permesso di risolvere in tempi brevissimi le criticità dei primi giorni di scuola e di eliminare code e disagi per le famiglie. Così come gli spazi garantiti per la campagna antinfluenzale nelle circoscrizioni, per evitare che ci siano assembramenti negli ambulatori dei medici di base. Se tutti siamo attenti e rispettosi, riusciremo a circoscrivere i contagi e a non tornare ai tempi bui che abbiamo già vissuto».

IN FIERA, NUOVA POSTAZIONE DRIVE-IN PER I TAMPONI

Grazie alla collaborazione con Veronafiere, il padiglione 10 verrà attrezzato per ospitare, stabilmente nei prossimi mesi, due postazioni drive-in e cinque posti fissi dove effettuare il tampone. Già avvisati i veronesi che avevano prenotato per recarsi in fiera, dove troveranno un servizio più comodo, per arrivare in auto, per il parcheggio e per la disponibilità di spazi riparati.

CAMPAGNA VACCINO ANTINFLUENZALE

Per consentire la somministrazione dei vaccini, il Comune ha messo a disposizione dell'Ulss 9, e quindi dei medici di base, alcuni spazi nei quartieri, facilmente raggiungibili anche dagli anziani. Questo per evitare il sovraffollamento degli ambulatori, dove si recano i pazienti con differenti patologie. Il calendario delle vaccinazioni è stabilito dai medici e verrà comunicato ai pazienti.
Queste le sale che verranno utilizzate: in seconda circoscrizione, la stanza del Centro Polifunzionale in Via Quinzano; in terza circoscrizione, il salone del Centro in Via Brunelleschi 12, in zona Stadio; in quinta circoscrizione, la sala consiliare in Via Benedetti; in sesta circoscrizione, la sala studio del Centro Civico Tommasoli in Via Perini 7, a Borgo Santa Croce; in settima circoscrizione, la sala in Piazza Fondo Frugose 3; l'ex sala consiliare in Piazza Madonna di Campagna; il salone del Centro Anziani Protagonisti di San Michele in Via Fedeli 12; in ottava circoscrizione, la sala polifunzionale Papa Giovanni Paolo II in Piazza Penne Nere 2 a Montorio.

ORDINANZE

Sono decadute le ordinanze emanate dal sindaco per limitare i contagi, sia quella che vietava il consumo di bevande alcoliche fuori da bar e plateatici oltre la mezzanotte, sia quella che imponeva l'uso della mascherina all'aperto, in prossimità delle scuole, in concomitanza con l'ingresso e l'uscita degli studenti. Entrambi i provvedimenti non vengono prorogati in quanto superati dal dpcm del 13 ottobre.

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