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Palazzo Barbieri

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Covid-19, fondi dal Governo ai Comuni: ricevuti da Verona quasi 25 milioni

L'assessore al bilancio Francesca Toffali: «Queste risorse ci consentono di appianare parte degli oltre 60 milioni di euro di mancati introiti»

Si assesta a 24.290.000 euro la cifra ricevuta a tutt'oggi dal Comune di Verona da parte del Governo, sotto forma di contributi statali, a copertura delle minori entrate registrate a causa del Covid-19 nel corso 2020. Fra questi, anche l'ultima tranche pari a 600mila euro, ricevuta dall'ente in questi giorni.
Le risorse pervenute a Verona sono nella media dei contributi erogati dallo Stato in favore di altre città italiane di pari dimensione. Queste erogazioni rientrano nelle richieste fatte dai Comuni, anche attraverso Anci nazionale e regionale, per aiutare gli enti locali, gravati da minori entrate dovute alla pandemia, a rispettare la norma di legge del pareggio di bilancio e allo stesso tempo di continuare a erogare i servizi essenziali, senza dover ricorrere a tagli.
Per la definizione degli importi si è tenuto conto delle minori entrate registrate a causa della pandemia (Imu, addizionale Irpef, imposta di pubblicità, etc.), delle maggiori spese (spese per sanificazione e la pulizia dei locali, per dispositivi e presidi a favore del personale, etc.), ma anche dei risparmi prodotti dal Covid registrate nel periodo marzo-ottobre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019. All’ammontare complessivo sono stati poi sottratti i ristori specifici erogati dal decreto Rilancio per le esenzioni Imu a favore del settore turistico e per le esenzioni Tosap-Cosap.
Fra le somme ricevute dal Comune anche il contributo Ristoro Musei riconosciuto ai Musei Civici di Verona dal Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo per oltre un milione e mezzo di euro, a copertura dei minori incassi registrati, tra marzo e maggio 2020, per i mancati sbigliettamenti. La cifra è una delle più alte destinate a livello nazionale ad un sistema museale civico cittadino.

«La pandemia e la crisi economica che si porta dietro ha inciso pesantemente anche sulle casse del Comune - ha precisato il sindaco Federico Sboarina - Per i mancati incassi di tassa di soggiorno, tributi locali e altri oneri abbiamo oltre 60 milioni di minori entrate registrati quest’anno dall’ente. Dall’inizio dell’emergenza l’obiettivo è sempre stato quello di non lasciare indietro nessuno e di mantenere, a fronte di un calo delle risorse disponibili, tutti i servizi attivati in favore della comunità veronese. Anzi, in molti casi, ne stiamo erogando di nuovi soprattutto in favore delle famiglie in difficoltà. Un impegno che mina ogni giorno la complessa macchina gestionale dell'ente, costantemente orientata ad aiutare tutti coloro che sono stati duramente colpiti da questa pandemia e dalle diverse complicazioni economico-sociali ad essa collegate. Sono pertanto fondamentali i ristori che arrivano dal Governo».
«La grave situazione che si è venuta a creare in seguito all'emergenza epidemiologica da Covid-19 - ha aggiunto l'assessore al bilancio Francesca Toffali - ha determinato e continua a determinare delle pesanti ricadute economiche sul bilancio del Comune di Verona, con la registrazione di notevoli perdite su molte tipologie di entrata. Queste risorse ci consentono di appianare parte degli oltre 60 milioni di euro di mancati introiti, per cui è già stata destinata anche una parte dell'avanzo di amministrazione, per una somma pari a 33.440.451 euro. Un recupero delle risorse disponibili è stato effettuato anche attraverso un riduzione degli investimenti in tutti i settori del Comune, con un complessivo risparmio pari a 14,8 milioni di euro. L’obiettivo è mantenere l’equilibrio di bilancio di quest’anno e consentire al Comune la costante erogazione di servizi importanti in favore dei cittadini».
«I Musei Civici - ha concluso l'assessore alla cultura Francesca Briani - hanno fatto un bel lavoro aggiudicandosi una quota importante delle risorse destinate dal Mibact a sostegno dei musei e dei luoghi della cultura non statali. Risorse fondamentali per un sistema museale messo a dura prova in questo anno di pandemia».

FONDI COVID-19 DALLO STATO AI COMUNI DI CONFINE

fondi covid comuni confine-2

Interventi per il potenziamento della didattica a distanza, della telemedicina e il rafforzamento del trasporto pubblico locale. Si muove su queste tre linee il Programma Risorse Covid varato a luglio dal Comitato paritetico per la gestione del Fondo Comuni Confinanti e destinato agli enti locali di Lombardia e Veneto. «Oggi queste risorse messe a disposizione con lungimiranza durante l’estate risultano essenziali per i Comuni - ha affermato il presidente Roger De Menech presentando i primi risultati dell’utilizzo dei fondi - Abbiamo anticipato ai Comuni il 30 per cento della primo anno della nuova pianificazione di area vasta, chiedendo di individuare interventi riconducibili all’emergenza sanitaria».
Nel Veronese, dove sono in totale ventidue i Comuni di confine o contigui, gli interventi riguardano la fornitura di attrezzature e supporti informatici per la didattica a distanza. «Riuscire a garantire la continuità scolastica in questo periodo, se pur in molti frangenti da casa, è una priorità - hanno commentato i deputati veronesi del Partito Democratico Alessia Rotta e Diego Zardini - La scelta dei comuni interessati e del Comitato paritetico di destinare una parte delle risorse all’emergenza Covid e in particolare alla scuola è corretta fa da acceleratore delle misure stabilite a livello nazionale».
Gli altri settori su cui i Comuni veronesi hanno deciso di puntare sono nuovi mezzi per la protezione civile e il pronto soccorso e l’acquisto di attrezzature per sanificare e pulire i grandi ambienti. «Anche in questo caso si tratta di una scelta oculata - concludono Rotta e Zardini - poiché oltre agli ambulatori medici e i locali municipali, ci sono uffici, musei, biblioteche, palestre e molti altri luoghi che potranno riaprire non appena i contagi caleranno. Ma gli utenti vorranno essere tranquillizzati sulle misure di sanificazione e sulla possibilità di frequentarli in sicurezza».

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