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Marco Padovani, insieme a Elisa Dalle Pezze, Elisa Bianchi, Silvia Totolo e Antonietta Di Renzo

Marco Padovani, insieme a Elisa Dalle Pezze, Elisa Bianchi, Silvia Totolo e Antonietta Di Renzo

Supporto psicologico, potenziati servizi del Comune di Verona e dell'Ulss 9

Da metà ottobre, in Via Villa a Quinzano, è attivo il pronto soccorso psicologico attivato dal Comune in collaborazione con Psico-Go. L'Ulss ha riattivato il servizio telefonico «Se vuoi parlare, resta a casa io ti ascolto»

Giovani universitari e adolescenti alle prese con la restrizioni dettate dal Covid. Sono soprattutto loro ad aver chiesto aiuto allo sportello di soccorso psicologico attivo da metà ottobre a Verona, in Via Villa, nella zona di Quinzano. Un servizio proposto dal Comune di Verona, che presto sarà potenziato, come sarà amplificata anche l'offerta di supporto da parte dell'Ulss 9 Scaligera.

SPORTELLO DI SUPPORTO PSICOLOGICO DI VERONA

Il bilancio dei primi mesi di attività di questo nuovo servizio, frutto della collaborazione tra Comune e l’associazione Psico-Go, fotografa la paura generalizzata dei cittadini nei confronti del virus, il timore ad uscire, l'ansia nel gestire la solitudine piuttosto che la costrizione tra le mura domestiche. Stati d’animo che si riscontrano nelle persone anziane come nei giovani, tant’è che l’età media degli utenti dello sportello è di 40 anni.
Ciò che più manca ai giovani, costretti alla didattica a distanza, è la socialità con i propri compagni e coetanei, la possibilità di uscire, frequentare gli amici a scuola e nei luoghi d’incontro. Una situazione di malessere, incertezza e inquietudine con conseguenze sugli equilibri familiari. Ecco perché sono proprio i genitori la seconda categoria che più si è rivolta ai professionisti dello sportello psicologico, per un consiglio su quali comportamenti adottare e come risolvere situazioni più o meno drammatiche.
Da metà ottobre ad oggi, sono circa una quarantina i cittadini che hanno chiesto consulenza agli psicologi professionisti dello sportello, chi recandosi direttamente negli spazi messi a disposizione dalla seconda circoscrizione, chi attraverso il contatto telefonico e chi utilizzando la videochiamata con Skype. Per agevolare i cittadini, infatti, lo sportello ha potenziato le modalità di contatto, aggiungendo un numero telefonico fisso e una mail a cui scrivere per ricevere le informazioni necessarie.
Per tutto dicembre lo sportello manterrà gli orari attuali, aprendo al pubblico due giorni a settimana, il martedì e il giovedì con orario fisso dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 20. E con l'inizio del nuovo anno verrà aggiunto un pomeriggio e si modificheranno gli orari mattutini in base alle richieste. Il pronto soccorso psicologico è pronto poi ad incontrare la cittadinanza anche fuori dalle mura dello studio-ufficio di Via Villa, portando i professionisti al mercato per far conoscere meglio il servizio oppure organizzando incontri per informare sulla nuova opportunità a disposizione.
Le richieste di informazioni tramite whatsapp ed email sono state circa una ventina, mentre le persone che hanno avuto un accesso al servizio sono state circa una decina, di età variabile tra i 20 e i 60 anni. Di queste, tre hanno valutato importante poter iniziare un percorso di sostegno psicologico personale. Un successo in parte inaspettato, a fronte della situazione Covid, ma in parte sperato.
L'obiettivo dell'iniziativa è quello di promuovere un'idea di benessere psicologico ed emotivo a diversi livelli, e facilmente accessibile a tutti. Una decina i professionisti specializzati nei vari ambiti della psicologia hanno deciso di mettersi a servizio della comunità. Per loro, che possono mettere a frutto le proprie competenze, è anche un'importante occasione per avvicinare i cittadini alla figura dello psicologo, spesso visto con diffidenza, per un cambio di mentalità in cui il professionista non è più solo ed esclusivamente un medico ma anche una figura vicina ai bisogni altrui. Dal canto suo, l'amministrazione può offrire alla cittadinanza un supporto completamente nuovo e innovativo, un servizio completamente gratuito che rappresenta un ulteriore sostegno alla popolazione in questa delicata fase post Covid.
A fare il punto della situazione, negli spazi di Via Villa, l'assessore al decentramento Marco Padovani, la presidente della seconda circoscrizione Elisa Dalle Pezze, la presidente di Psico-Go Elisa Bianchi con le colleghe Silvia Totolo e Antonietta Di Renzo. «Un patto di sussidiarietà di cui sono molto soddisfatto, perchè risolve insieme più situazioni - ha spiegato Padovani - Anzitutto fornisce un servizio davvero innovativo, unico in città e tra i primi della regione. Inoltre si rivolge a tutta la popolazione, dai giovani agli anziani, perchè tutti, ciascuno per cause diverse, può trovarsi ad affrontare una situazione di disagio. Emerge chiaramente la difficoltà in cui si trovano i nostri giovani, adolescenti e studenti universitari penalizzati dalla mancanza di socialità con i loro coetanei e, di conseguenza, i nuovi problemi che i genitori sono chiamati ad affrontare per mantenere gli equilibri familiari. Questo servizio è una risposta importante a queste necessità, puntiamo a diffonderlo anche sul resto del territorio».
«Con molto piacere abbiamo messo a disposizione dell'associazione questi spazi - ha detto Dalle Pezze - e nelle ultime settimane li abbiamo dotati di strumenti come Skype o il telefono fisso per raggiungere anche le persone in quarantena. Covid permettendo, vogliamo promuovere ancora di più l’iniziativa, portando un banchetto informativo nei mercati rionali o organizzando degli incontri pubblici per presentare il servizio. Una parola di conforto o un consiglio per risolvere le difficoltà quotidiane possono fare la differenza».
Nei dettagli dell'attività è entrata la presidente di Psico-Go Elisa Bianchi: «Siamo di fronte ad un crescente disagio psicologico della popolazione, che non fa distinguo di età o ceto sociale. Non ci aspettavamo tutti questi contatti. Come associazione, era da un po' di tempo che cercavamo di portare il nostro contributo alla società, lo strumento del patto di sussidiarietà si è rivelato quello giusto, perché unisce gli intenti del Comune e dei nostri professionisti. Lo scopo del pronto soccorso psicologico non è quello di fornire un percorso di psicoterapia ma di aiutare chi ha un’emergenza e non sa come gestirla. A volte è sufficiente una parola per dare conforto, o più semplicemente saper ascoltare. Siamo contenti di poter aiutare le mamme e i loro figli, per ogni situazione riusciamo a dare indicazioni utili a contenere il disagio e stare meglio in famiglia».

LE INIZIATIVE DI SUPPORTO PSICOLOGICO DELL'ULSS 9 SCALIGERA

È stato riattivato il servizio telefonico «Se vuoi parlare, resta a casa io ti ascolto» per aiutare le persone durante l'emergenza Covid-19. Il progetto di counseling sociale telefonico era stato attivato tra marzo e maggio 2020, nel periodo del lockdown, intercettando i bisogni di aiuto e assistenza e la riorganizzazione nella gestione domestica nella cura dei propri familiari, in particolare anziani e persone fragili.
Il punto di ascolto è rivolto a persone sole, persone in isolamento fiduciario, operatori, famiglie, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che manifestano un bisogno di supporto da parte dei servizi sociali. Gli assistenti sociali che operano nell'Ulss 9 forniscono orientamento ai cittadini per l'accesso ai servizi attraverso l'ascolto, e l'accompagnamento in caso di necessità di aiuto e supporto.
Il servizio telefonico è gratuito e attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, a questi recapiti: Bovolone 045-6999653; Bussolengo 045-6712354; Legnago 0442-622341; San Bonifacio 045-8075188; Verona 045-9287085.
Inoltre, l'unità di psicologia clinica pspedaliera dell'Ulss 9 ha attivato anche all'ospedale di Villafranca, ogni mercoledì dalle 13.30 alle 16.30, il servizio di supporto psicologico rivolto agli operatori del distretto 4 impegnati nella cura dei pazienti Covid-19 ricoverati. Sono previste attività di supporto individuale in presenza, in piccoli gruppi nel rispetto delle norme previste, e consulenze telefoniche secondo le metodiche della psicologia dell'emergenza già ampiamente usate nella prima fase dell'epidemia a San Bonifacio e Marzana. Si tratta di attività finalizzate al recupero del benessere e alla salute psicologica degli operatori, per supportarli nei disagi lavorativi, aiutarli a gestire stati emozionali intensi, ansie e crisi di panico legati alla pandemia. L'offerta è stata anche ampliata a tutti i lunedì sempre dalle 13.30 alle 16.30, grazie alla collaborazione delle dottoresse Francesca Sala e Gloria Massironi.

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