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(Foto di repertorio)

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Covid, direttore pneumologia dell'Aoui di Verona: «Serve personale»

Claudio Micheletto, responsabile del reparto Covid dell'ospedale di Borgo Trento da poco riaperto: «Qui è peggio che a marzo. Non per i numeri, però il flusso è continuo»

«Qui è peggio che a marzo». Parole che nessuno avrebbe mai voluto sentire e che invece sono state pronunciate ad Ansa da Claudio Micheletto, il direttore di pneumologia dell'Azienda ospedaliera universitaria integrata (Aoui) di Verona e responsabile del reparto Covid dell'ospedale di Borgo Trento, riaperto da poco.

Rispetto a quanto scritto dallo stesso Micheletto su Facebook subito dopo la riapertura del reparto, il tono del suo intervento è più preoccupante, anche se il dottore ha spiegato che rispetto ai mesi più duri della pandemia i problemi sono diversi. «Quando parlo di marzo, non dico certo nei numeri - ha detto - Però il flusso è continuo. Dobbiamo allargare la disponibilità di posti e serve il personale. Stiamo facendo una chiamata alle armi, dobbiamo richiamare medici e infermieri».

Sulla delicatezza dell'attuale situazione è intervenuta anche Flavia Petrini, presidente della Società italiana di anestesia, rianimazione e terapia intensiva. «Serve assoluto rigore - ha dichiarato sempre ad Ansa - Vediamo 50enni che si ammalano gravemente, sono persone che hanno una vita sociale attiva. Il peso maggiore non è ora sulle terapie intensive ma il virus gira in Italia in modo generalizzato e le regioni che erano meno attrezzate lo subiscono di più».

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