menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Carcere di Montorio (Foto di repertorio)

Carcere di Montorio (Foto di repertorio)

Un anno di Covid nel carcere di Montorio, contagiati 58 detenuti e 44 poliziotti

Solo due positivi hanno avuto necessità di essere ricoverati, un detenuto ed un agente. Nel frattempo, la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Forestan lascia il suo incarico con un anno di anticipo rispetto alla scadenza

Un anno di Covid all'interno del carcere. Nella seduta straordinaria del consiglio comunale di Verona di giovedì scorso, 11 marzo, la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Margherita Forestan ha presentato la relazione 2020, prima di lasciare ufficialmente il suo incarico con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale.

Una sintesi della condizione carceraria durante la pandemia e del lavoro fatto per attuare la funzione rieducativa, riabilitativa e di reinserimento sociale del carcere. «Un anno difficile - ha detto Forestan - Il Covid ha governato l'intera annata con radicali cambiamenti all'interno del carcere. Su sei sezioni, tre sono state paralizzate e convertite per ospitare contagiati, asintomatici e persone in quarantena. Ad inizio pandemia numerosi rivoltosi delle altre case circondariali d'Italia sono stati trasferiti a Montorio. Il nostro carcere, che ha 335 posti, è arrivato ad ospitare 520 persone. Scese poi a 380 durante l'anno grazie allo specifico decreto governativo. In tutto sono stati fatti 800 tamponi molecolari. Solo un detenuto ha avuto necessità di ricovero, sui 58 che si sono contagiati. Un ricovera anche tra i poliziotti, sui 44 casi che li hanno riguardati. Oggi siamo praticamente Covid free. Un anno che ha influito sugli episodi critici quindi, ma anche sulla formazione e la scuola dei detenuti, così come sulla possibilità di lavorare all’esterno del carcere, attività di cui il Comune di Verona è leader. Ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnata in questi anni di lavoro, lascio questo incarico portando con me le tante esperienze umane straordinarie. In vista della fine dell’incubo Covid è giusto che qualcuno inizi a pensare e avviare progetti nuovi per il prossimo triennio, lavorandoci fin d'ora»

Nel 2020 sono stati 1.691 gli eventi critici all'interno del carcere, dei quali un suicidio e due decessi per cause naturali. Ben 8.874 le prestazioni sanitarie, di cui 2.933 visite specialistiche.
Dopo la sospensione delle attività scolastiche in primavera, a settembre 90 studenti hanno ripreso a frequentare i corsi di alfabetizzazione. La direzione del carcere e il Centro Provinciale per l'Istruzione degli Adulti (Cpia), durante la scorsa estate, si sono attivati per dotare il carcere di strumentazioni e connessioni finalizzate a garantire la fruizione delle lezioni a distanza e la continuità della relazione con i docenti. Sono ben 35 gli iscritti alla scuola secondaria superiore a cura dell'Istituto Alberghiero “Berti” e 11 quelli che frequentano il corso liceale in collaborazione con l'Istituto Livia Mondin. Tre gli studenti che stanno preparando gli esami per l’Università di Verona, a cura dell'associazione di volontariato La Franternità.
Ben 24 le persone che partecipano ad attività lavorative fuori dal carcere.

Oltre alla relazione sul carcere di Montorio, il consiglio comunale ha ricordato l'ex presidente del consiglio comunale Aventino Frau, deceduto il 12 marzo 2020, e l'ex assessore Bruno Centurioni, deceduto il 25 gennaio 2021. A commemorarli è stata l'associazione consiglieri emeriti, attraverso le parole di Giorgio Dal Negro e Carlo De Gresti.
Aventino Frau era un avvocato internazionalista. Con la nascente Forza Italia fu eletto in Parlamento e poi, con la Lista Sironi, in consiglio comunale a Verona. Un ricordo segnato da «stima, simpatia, fiducia e amicizia» quello di Dal Negro, che ha sottolineato l'impegno di Frau per i giovani e la donazione della sua intera biblioteca, con oltre ottomila volumi.
Bruno Centurioni, portato via dal Covid meno di due mesi fa, fu rappresentante della Democrazia Cristiana, assessore nella giunta Gozzi e consigliere con il sindaco Gabriele Sboarina. Fu anche presidente della seconda circoscrizione, impegnato per la sua Parona, e presidente del Comitato de la Renga. E poi consigliere di Apt e di Verona Mercato. Un uomo «da oscar per non aver mai cambiato partito. Un signore nei tratti e nell'animo», ha concluso De Gresti.

L'aula ha poi approvato, con 27 voti a favore, la mozione presentata dal consigliere comunale di Verona Domani Marco Zandomeneghi per istituire «un conto corrente dedicato per bollette Agsm e Aim», per sostenere chi è in difficoltà.

Ad inizio seduta il vicepresidente del consiglio comunale Paolo Rossi ha ufficializzato il passaggio dei consiglieri Daniela Drudi alla Lista Tosi e di Andrea Bacciga alla Lega Nord.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Casa

    Ristrutturare casa: come riconoscere un muro portante

  • social

    Boom del social fitness: come tenersi in forma da casa

  • social

    Concorso Volotea: VOTATE “VERONA FOR ALL”

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento