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Giuseppe Conte (Fermo immagine video Facebook)

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Dpcm, nella bozza il divieto di asporto dalle 18 e la riapertura dei musei

Il nuovo provvedimento non è stato ancora ufficializzato, ma dovrebbe essere valido già da domani. Norme più rigide per rimanere o tornare in zona gialla. Rimane la visita a parenti e amici una sola volta al giorno

Oggi, 15 gennaio, potrebbe essere una giornata di grandi cambiamenti per quel che riguarda le restrizioni anti-Covid in Italia. Primo perché è venerdì e quindi è il giorno in cui le regioni vengono riclassificate in base al rischio dei cittadini di essere contagiati. Diverse le previsioni per il Veneto, ma in nessuna di queste si indica un ritorno in zona gialla. Molto probabilmente, dunque, anche nella prossima settimana, i veneti saranno in zona arancione. La novità è però rappresentata dal dpcm che il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha presentato ieri agli enti locali ed ai ministri e che oggi potrebbe essere varato ufficialmente, a due giorni dall'approvazione dell'ultimo decreto legge legato sempre all'emergenza coronavirus.

Il dpcm che dovrebbe essere valido da domani non è stato ancora reso noto, ma Alessandro D'Amato di Today.it ha pubblicato alcuni dettagli presenti nella bozza del testo.
Resteranno in vigore: il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la didattica a distanza al 50% nelle scuole secondarie di secondo grado. Altamente probabile, però, che il presidente del Veneto Luca Zaia non ritiri la sua ordinanza e che quindi in Veneto la didattica sia a distanza per tutti gli studenti delle scuole superiori fino a fine gennaio.
Cambieranno i parametri di classificazione delle regioni, i quali saranno molto più rigidi e quindi diventerà più difficile rimanere o tornare in zona gialla. Basterà, infatti, un indice di contagio pari a 1 o un'incidenze di 50 casi positivi ogni 100mila abitanti per andare in zona arancione. E con un indice di contagio a 1,25 si è zona rossa. Altra novità è che non ci si potrà spostare tra le regioni, anche se queste sono regioni gialle. Questo divieto però sarà valido, intanto, fino al 15 febbraio, ma con la possibilità di essere prolungato fino al 5 marzo.
Non è stata tolta la regola che consente la visita ad amici e parenti per una sola volta al giorno ad un massimo di due conviventi (nel conteggio però sono esclusi i minori di 14 ed i non autosufficienti, sempre conviventi). Queste visite però possono essere fatte all'interno della proprio regione in zona gialla o all'interno del proprio comune in zona arancione e rossa. E rimane valida la deroga per gli spostamenti al di fuori dei piccoli comuni in zona arancione per una distanza massima di 30 chilometri e ad esclusione dei capoluoghi di provincia.
Il ricongiungimento tra partner continuerà ad essere ritenuto come spostamento di necessità e quindi consentito, come anche gli spostamenti di ritorno all'abitazione in cui si vive. La visita ad anziani autosufficienti, invece, rientra nello spostamento valido una sola volta al giorno, mentre se gli anziani non sono autosufficienti lo spostamento si potrà fare più volte ma è consentito ad una sola persona.
Palestre, piscine e cinema restano ancora chiusi, almeno fino al 5 marzo. Gli impianti sciistici invece potrebbero riaprire dal 15 febbraio, ma solo se in caso di approvazione di apposite linee guida da parte del comitato tecnico-scientifico.
Infine, le due novità più importanti che potrebbero essere introdotte dal nuovo dpcm. La prima riguarda musei e luoghi di cultura che potrebbero riaprire nelle regioni in zona gialla (in zona arancione o rossa invece restano chiusi). Le aperture dovranno essere però a numero chiuso per evitare assembramenti interni. La seconda novità è per bar, enoteche e attività commerciali che vendono bevande alcoliche. A loro erano state concesse la vendita ad asporto e a domicilio, ma con il nuovo decreto l'asporto potrebbe essere limitato, diventando vietato dopo le 18.

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