Un contributo per ridurre la Tari, un aiuto per imprese e professionisti

Il Comune di Verona ha stanziato 2 milioni 300mila euro per abbassare i costi della tassa sui rifiuti. Un aiuto rivolto alle utenze non domestiche, quindi a tutti quei lavoratori penalizzati dalle restrizioni anti-Covid

La presentazione del contributo

Un contributo di due milioni 300mila euro per ridurre i costi delle utenze Tari, la tassa sui rifiuti. È quanto è stato stanziato dal Comune di Verona nell'anno 2020 per andare in aiuto, con lo sgravio di una quota Tari, alle categorie economiche colpite dall'emergenza Covid.

CHI NE HA DIRITTO

Il contributo è destinato alla riduzione della parte variabile delle utenze non domestiche ed è quindi rivolto a commercianti, artigiani e liberi professionisti che, in questo anno, a causa del periodo di lockdown e delle limitazioni collegate alla pandemia, hanno subito perdite economiche per la sospensione e la diminuzione delle loro attività.
Sono 15mila i soggetti che ne beneficeranno, di cui 11.400 commercianti e artigiani, 1.500 studi professionali e 2mila utenze varie tra scuole, associazioni, industrie, banche.

IL CALCOLO DELLO SGRAVIO

Il Comune ha deliberato di quantificare il contributo in base ai giorni di chiusura subiti dalle imprese durante il lockdown della scorsa primavera. Per il calcolo della parte variabile del tributo si va dai 52 giorni di esclusione per esposizioni, autosaloni, alberghi, attività ricettive, bar, esercizi di ristorazione, pasticcerie, banche, studi professionali, agenzie assicurative, carrozzerie, officine, commercio all’ingrosso e al dettaglio di fiori; ai 32 giorni di esclusione per commercio al dettaglio di abbigliamento per bambini e neonati, commercio all’ingrosso di abbigliamento, commercio all’ingrosso e al dettaglio di libri, cartolerie e ferramenta. Per le altre categorie è stata applicata una riduzione forfetaria pari al 25%, in cui rientrano musei, gallerie d'arte, biblioteche, cinema, teatri, impianti sportivi, commercio calzature, parrucchieri, estetisti e discoteche.

I COMMENTI

Il nuovo contributo è stato illustrato dal sindaco Federico Sboarina insieme all'assessore al bilancio Francesca Toffali. Presenti l'amministratore unico di Solori Marco Vantin, il presidente di Confcommercio Paolo Arena e il presidente di Confartigianato Roberto Iraci Sareri.
«Abbiamo raschiato il fondo di tutti i barili per reperire risorse aggiuntive - ha sottolineato il sindaco - Nonostante gli oltre 60 milioni di minori entrate registrati quest’anno dall’ente, abbiamo destinato 2.300.000 euro in aiuto alle attività economiche in difficoltà per abbassare la tassa sui rifiuti. Un'azione importante per andare incontro a quanti, nonostante il difficile periodo, sono quotidianamente impegnati a mantenere vivo l’ampio ed articolato patrimonio economico veronese. Un ulteriore sostegno che si aggiunge agli altri interventi attivati in favore della cittadinanza, tra cui ricordo: il fondo affitti, con 650mila euro destinati alle famiglie veronesi con Isee fino a 15mila euro; 300mila euro stanziati in favore di associazioni sociali, sportive e culturali; rateizzazione in 24 rate dei canoni di concessionari impianti sportivi ed esonero al pagamento Imu anche per attività collegate a fiera, cultura, spettacolo, teatro, sport e turismo; oltre a tutti gli sgravi fiscali, proroghe, contributi e agevolazioni riconosciute per venire incontro alle categorie più colpite dal lockdown».
«Con un bilancio che supera i 60 milioni di euro di minori entrate - ricorda l'assessore Toffali -ed un dpcm che obbliga le pubbliche amministrazioni ad effettuare sgravi senza prevederne ristori, il Comune di Verona risponde con una scelta coraggiosa, quasi spregiudicata dal punto di vista gestionale, che ha come unica finalità la destinazione di aiuti concreti ed immediati per il nostro tessuto economico. Le risorse destinate, infatti, ci consentono di supportare quanti hanno dovuto bloccare le proprie attività durante il lockdown, permettendo il riconoscimento di una riduzione della quota Tari pari ai giorni di chiusura sostenuti. Una scelta forte, che sono certa verrà apprezzato dalle moltissime utenze non domestiche che ne beneficeranno. La grande azienda complessa del Comune di Verona, anch'essa duramente colpita dalla crisi economica determinata dalla pandemia, invece di applicare agevolazioni dilazionate nei prossimi tre anni contributivi, decide di farsene carico e di impiegare risorse per dare subito aiuto a chi è più nel bisogno».

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