Superbeton resta chiusa, anche il Consiglio di Stato a favore della Provincia

Dopo la sentenza del Tar, è arrivata anche l'ordinanza del Consiglio di Stato che giudica corretta la scelta dell'ente provinciale di revocare l'autorizzazione ad operare all'azienda di Montorio

Superbeton a Montorio

È pubblicata venerdì scorso, 10 luglio, l'ordinanza con cui Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Superbeton contro la Provincia di Verona

La vicenda

Superbeton è un'azienda con sede in Via del Vegron, in zona Montorio a Verona, la quale produce bitume dal recupero di rifiuti inerti non pericolosi. Per anni, la ditta è stata contestata dalla popolazione del quartiere perché produceva odori e rumori eccessivamente fastidiosi. La Provincia di Verona aveva chiesto ai responsabili di Superbeton di rimediare, evidenziando però «conclamate inadempienze della ditta in termini di misure di contenimento delle emissioni». Per questo, nel gennaio scorso, la Provincia ha revocato a Superbeton l'autorizzazione a svolgere la sua attività.
Contro la revoca, Superbeton aveva fatto ricorso al Tar, chiedendo inoltre un risarcimento di 5 milioni di euro. Il Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso dell'azienda, la quale si è così rivolta al Consiglio di Stato.

L'ordinanza del Consiglio di Stato

Per i giudici del Consiglio di Stato è risultato prevalente l'interesse pubblico di mantenere inalterata l'attuale situazione di fatto «anche in relazione agli aspetti ambientali». Per questo, il ricorso è stato respinto e quindi Superbeton continua a rimanere chiusa, perché la revoca della Provincia di Verona rimane valida.

«Le mancanze della Superbeton sotto il profilo del contenimento delle emissioni sono dimostrate da anni e anni di contestazioni - ha commentato il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco - L'autorizzazione è del novembre 2017 e la prima diffida, su segnalazione dei cittadini, è di appena di quattro mesi dopo. A questa ne sono seguite almeno altre quattro. Sono un fatto e non un'opinione le continue segnalazioni di disagio da parte della popolazione in merito alla persistenza di odori e rumori provenienti dall’impianto».

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