Il Comune di Verona approva all'unanimità la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

«Una delle figure più nobili della nazione, segnata dal portare in sé la memoria della tragedia della Shoah», si legge nella mozione approvata all'unanimità in Consiglio

La senatrice a vita Liliana Segre

A Liliana Segre la cittadinanza onoraria di Verona. A deciderlo all’unanimità il Consiglio comunale di giovedì sera che, con 30 voti favorevoli, ha approvato la mozione a firma del capogruppo di Sinistra in Comune Michele Bertucco.

Il documento, sostenuto da tutte le rappresentanze politiche presenti in aula, riconosce l’importante onorificenza cittadina alla Senatrice Segre, per la sua opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, di cui fu vittima. Inoltre, come richiesto dal consigliere di Battiti Paola Bressan, anche per l’impegno per i diritti umani e come rappresentante di tutti i deportati nei campi di concentramento.

La Segre, si evidenza nella mozione, «rappresenta una delle figure più nobili della nazione, segnata dal portare in sé la memoria della tragedia della Shoah e il senso della vita come sopravvivenza dell’umano e come scelta etica, vero e proprio sismografo per cogliere pericoli e opportunità per tutta l’umanità».

Liliana Segre è una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz (con il padre nel 1944). Ad inizio seduta, dopo il ricordo effettuato da parte di Elio Aldegheri, si è tento in aula un minuto di silenzio in memoria dell’ex consigliere comunale e giornalista Giuseppe Brugnoli, scomparso lo scorso 14 dicembre 2019.

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