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Tari a Verona, sì alle agevolazioni per le attività colpite dalle restrizioni Covid

Alcune attività economiche potranno avere una tassa sui rifiuti più leggera anche del 75%. L'assessore ai tributi Francesca Toffali: «L'operazione di defiscalizzazione ha valore complessivo di oltre 5,7 milioni di euro»

Due sedute in due giorni per il consiglio comunale di Verona che ha approvato importati provvedimenti per i cittadini.

VIDEOREGISTRAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VERONA DEL 30 GIUGNO 2021

Nel consiglio comunale di mercoledì, 30 giugno, sono passate con 20 voti favorevoli e 3 astenuti le agevolazioni Tari per l’anno 2021, ovvero le riduzioni fino al 75% della tassa dei rifiuti per le attività economiche penalizzate dall'interruzione lavorativa causata dal Covid. Tali agevolazioni rientrano nella delibera delle tariffe Tari 2021, contenente alcune specifiche riduzioni da applicare alle utenze non domestiche di tutte le imprese che, nel corso del 2021, non hanno potuto svolgere regolarmente la propria attività, per effetto delle disposizioni governative legate alla pandemia. Uno sgravio applicato direttamente alle utenze non domestiche della tassa sui rifiuti, con il riconoscimento di un 75% di sconto della quota fissa e variabile a tutte le attività che sono rimaste completamente chiuse. Riduzione del 48% della quota variabile, invece, è riconosciuta a tutte le attività che, nei primi mesi del 2021, in modo saltuario, sono state costrette ad una sospensione temporanea del lavoro.
«Una scontistica diretta, del 75% sul totale della Tari oppure del 48% sulla parte variabile, a seconda della casistica di danno subito con le chiusure dalle utenze non domestiche - ha sottolineato l'assessore ai tributi Francesca Toffali - L'operazione di defiscalizzazione applicata dal Comune ha valore complessivo di 5.777.000 euro. Tutte risorse che andranno a coprire i mancati introiti collegati ai periodi di chiusura degli esercizi, sarà un aiuto diretto a tante attività economiche veronesi. Si tratta di ristoranti, bar, alberghi, ma anche parrucchieri, estetiste. Attività che, in modo prolungato o saltuario, non hanno potuto lavorare regolarmente nel corso del 2021. Inoltre, sono state inserite le agevolazioni sociali per le categorie fragili delle utenze domestiche».

Con 21 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti sono state poi approvate le modifiche ad alcuni articoli del regolamento per la disciplina della Tari. Secondo la nuova formula, illustrata sempre dall'assessore Toffali, sono "Urbani" tutti i rifiuti indifferenziati o differenziati di origine domestica, nonché quelli provenienti da altre fonti, simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e svuotamento dei cestini, i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade pubbliche ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico, i rifiuti della manutenzione del verde pubblico, nonché i rifiuti risultanti dalle pulizie dei mercati e i rifiuti provenienti da aree cimiteriali, esumazioni ed estumulazioni. Sono, invece, "Speciali" i rifiuti che si producono sulle superfici destinate ad attività agricole e connesse, nonché, i rifiuti delle attività di costruzione e demolizione, di recupero e smaltimento rifiuti e i veicoli fuori uso. Le superfici su cui insistono le predette attività non possono conferire alcun rifiuto al servizio pubblico e sono escluse dalla tassa in quanto produttive solo di rifiuti speciali. Restano invece tassabili le superfici (mense, uffici, servizi) che non hanno alcun collegamento. I rifiuti della produzione sono sempre tutti speciali a prescindere dalla tipologia merceologica e della prevalenza rispetto agli urbani. Detti rifiuti non sono conferibili al pubblico servizio e sono generati nelle aree in cui avviene la trasformazione della materia, nei magazzini delle materie prime e merci funzionalmente ed esclusivamente collegati al processo produttivo industriale e pertanto, le predette superfici sono escluse dalla tassa. Per le aree delle attività industriali diverse da quelle di lavorazione e dai magazzini collegati al processo industriale, vigono invece le regole ordinarie in merito alla presunzione di produzione di rifiuti urbani (uffici, mense, spogliatoi). Inoltre, per le utenze non domestiche, è prevista la possibilità di conferire al di fuori del servizio pubblico i propri rifiuti, a condizione che gli stessi siano destinati al recupero e che tale scelta dovrà durare per un periodo di almeno 5 anni.

Approvato, con 21 voti favorevoli e 3 contrari, anche il piano finanziario 2021 del bacino "Verona città", per la gestione integrata dei rifiuti urbani, con la definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti e di investimento del servizio integrato dei rifiuti.
Il Consiglio di Bacino è l'autorità competente, come previsto dalla normativa attualmente vigente, per l'approvazione del piano finanziario dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, al fine di determinare successivamente le tariffe della tassa rifiuti.
Il documento è stato illustrato all’aula dall’assessore Stefano Bianchini.

VIDEOREGISTRAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VERONA DELL'1 LUGLIO 2021

Sono ripresi poi ieri, 1 luglio, i lavori del consiglio comunale che ha preso in esame due nuovi regolamenti per il trattamento dei dati personali raccolti attraverso i sistemi di videosorveglianza presenti in città. Entrambi i documenti sono stati illustrati dall'assessore Maria Daniela Maellare.
Il primo, approvato con 27 voti a favore e 5 astenuti, tutela tutti quei dati raccolti nell’ambito del monitoraggio del traffico urbano e della sorveglianza del patrimonio comunale.
Il secondo, approvato all’unanimità con 32 voti favorevoli, assicura che i dati registrati dalle telecamere siano finalizzati esclusivamente alla sicurezza urbana, compresa la lettura delle targhe dei veicoli e quanto registrato da altri dispositivi.
Il Comune resta il titolare dei dati raccolti.

I lavori sono proseguiti con l'esame di alcune mozioni. E, ad inizio seduta, è stato commemorato l'ex consigliere e assessore Giulio De Boni, scomparso a inizio giugno.

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