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Verona non dimentica Bertacco, in sua memoria tre borse di studio

Avranno un valore di 1.000 euro ciascuna e premieranno ogni anno tre minori che si contraddistinguono nell'ambito del sociale. Le ha istituite il consiglio comunale che ha anche modificato il regolamento per la tutela degli animali

Stefano Bertacco

Il modificato regolamento del Comune di Verona per la tutela degli animali da ieri, 29 ottobre, è in vigore. L'approvazione definitiva è arrivata in consiglio comunale, con 33 voti favorevoli. Il nuovo documento, illustrato all'aula dalla consigliera comunale incaricata Laura Bocchi, consente un ampio ed articolato aggiornamento della regolamentazione per la tutela degli animali, in attuazione a quanto disposto dalle normative nazionali e regionali vigenti. «Una revisione - ha spiegato Bocchi - che ha richiesto un lungo lavoro di confronto con tutte le istituzioni ed associazioni cittadine impegnate, in diverso modo, nella cura e gestione degli animali. L’obiettivo è quello di definire una generale regolamentazione di comportamenti, attività e situazioni che si possono verificare relativamente agli animali d’affezione e ad altre categorie di animali la cui tutela non sia espressa in altre norme. Il regolamento, infatti, non sostituisce o ripete regole statali o regionali, bensì provvede ad integrare la materia per la parte di competenza, armonizzando altri regolamenti comunali, tenendo presenti le problematiche locali».
«Un risultato frutto di un ampio lavoro di coordinamento - ha sottolineato il sindaco Federico Sboarina - che introduce diverse modifiche al testo regolamentare che ho redatto nel 2010 come assessore all'ambiente e che, oggi, alla luce delle nuove normative nazionali in vigore, richiedeva un aggiornamento».
Unanime sostegno al nuovo regolamento è giunto da parte di tutti i consiglieri comunali presenti in aula. «Un regolamento complesso e articolato - ha precisato il consigliere Michele Bertucco di Verona e Sinistra in Comune - che pone il Comune di Verona all'avanguardia sul tema della cura e tutela degli animali di affezione».
«Un risultato frutto di un lavoro importante - ha dichiarato il consigliere Marco Zandomeneghi di Verona Domani - che punta a garantire da un lato la cura degli animali e, dall'altro, la civile convivenza con essi».
«Un regolamento che contribuirà ad apportare benessere agli animal - ha dichiarato Gianmarco Padovani di Fratelli d'Italia - Un benessere che deve essere frutto del lavoro dell'uomo, del suo impegno e della dedizione con cui le persone di buon cuore si uniscono spesso profondamente e indissolubilmente al mondo animale».

Ad unanimità, con 31 voti favorevoli, e con il pieno sostegno di tutti i consiglieri presenti in aula, ieri è stata anche approvata la delibera per istituire tre borse di studio intitolate a Stefano Bertacco, parlamentare ed assessore comunale deceduto lo scorso giugno. Le borse di studio avranno un valore di 1.000 euro ciascuna e saranno conferire annualmente a tre ragazzi residenti nel Comune di Verona che, alla data di scadenza del relativo bando, non abbiano compiuto i 18 anni di età. I giovani saranno segnalati dal mondo del no-profit per essersi particolarmente contraddistinti nell'ambito del sociale per l'attenzione, l'opera e l'aiuto alle persone deboli e bisognose, nel segno della generosità verso le fragilità.
Il documento è stato illustrato all'aula dalla presidente della commissione sociale Maria Fiore Adami, fra i soggetti proponenti della delibera. «L'esempio amministrativo, politico ed umano di Bertacco deve essere da monito per tutta la città di Verona, per un'attenzione sempre presente verso le marginalità - ha detto Adami - Per questo la sua memoria deve essere coltivata come stimolo a lavorare per il sociale con determinazione e competenza. L’obiettivo delle borse di studio, infatti, è di veder riconoscere il merito di azioni svolte da ragazzi nel segno della generosità e dell’attenzione delle persone più fragili».
«La sua assenza è una dolorosa mancanza che sento ogni giorno - ha dichiarato il sindaco - Con lui ho attraversato gran parte del mio percorso di crescita come uomo e come politico. Un lungo legame di amicizia che mi ha tenuto vicino a lui fino al suo ultimo istante. Stefano era una persona dalla straordinaria umanità, era il suo dono, un esempio che non dobbiamo mai smettere di seguire».
«La memoria di Stefano è nel mio cuore tutti i giorni - ha sottolineato l'assessore al sociale Maria Daniela Maellare - Un riferimento straordinario a cui rivolgo i miei pensieri quando devo prendere una decisione importante, nella speranza di continuare quell'importante lavoro, da lui svolto, in favore dei soggetti più deboli della nostra società».
«Stefano – ricorda il presidente del consiglio comunale Ciro Maschio - non amava molto la retorica, ma i gesti veri e concreti. Sono certo che queste borse di studio intitolate alla sua memoria sarebbero state molto apprezzate da lui, perché mettono al centro i giovani e il loro impegno nei confronti del prossimo».

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