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Sicurezza, consegnati 135 attestati in Questura per l'uso dei defibrillatori

Circa metà sono stati consegnati ad operatori della Squadra Volante, il resto ad agenti della Stradale. Una sinergia positiva tra Polizia, Agsm e Associazione italiana soccorritori

Si è svolta questa mattina, 5 luglio, in questura a Verona la consegna di ben 135 attestati ad altrettanti operatori di polizia, i quali hanno superato il corso organizzato dalla sezione veronese dell'Ais (associazione italiana soccorritorio) e quindi sono abilitati ad effettuare le manovre salvavita con l'utilizzo del defibrillatore. Alcuni di questi attestati sono del cosiddetto "retraining", ovvero il richiamo a cui periodicamente gli uomini e le donne formate devono sottoporsi per non dimenticare i concetti imparati durante il corso. Altri attestati, invece, sono di poliziotti che primano non erano formati e quindi adesso padroneggiano quelle tecniche utili a salvare vite umane in caso di necessità. Circa la metà degli agenti formati appartengono alla Squadra Volante, mentre gli altri alla Stradale. Tra l'altro in 5 auto della Volante e in 7 della Stradale sono presenti dei defibrillatori che ora sempre più agenti sono in grado di usare.

Alla cerimonia di consegna, il portavoce della Questura Bruno De Santis ha sottolineato l'importanza della sinergia che dura ormai da sei anni tra la Questura, l'Ais e Agsm. L'azienda, infatti, fornisce il sostegno economico ad un progetto che è già riuscito a formare sia agenti di pattuglia sia il personale degli uffici, in modo da rendere anche lo stabile della questura un luogo cardioprotetto. Il vicequestore vicario Giuseppe Maggese ha ribadito che progetti di formazione come questo esaltano il ruolo del poliziotto, che in caso di emergenza è in grado di intervenire nel modo migliore per salvare vite umane. E la bontà del progetto è testimoniata anche da tre distinti casi avvenuti nell'ultimo anno in cui agenti di polizia non in servizio sono intervenuti, salvando tre cittadini che rischiavano di morire. Casi che sono stati ricordati da Fabio De Bortoli, presidente dell'Ais di Verona. Infine il presidente di Agsm Michele Croce ha dichiarato che il sostegno dell'azienda non mancherà neanche in futuro. "Sono in carica da dieci mesi e in questo tempo ho voluto controllare come venivano spese le risorse di Agsm - ha detto Croce - Purtroppo ho scoperto una dispersione di soldi in mille rivoli che noi andremo a bloccare. Ma l'opera di razionalizzazione non andrà a toccare i finanziamenti a progetti ottimi come questo".

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