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Congresso Mondiale delle Famiglie, voci contrarie anche dall'Università

Più di centocinquanta professori e ricercatori dell'ateneo scaligero hanno sottoscritto un documento per esprimere la proprio posizione contraria all'evento che si terrà a fine marzo in Gran Guardia

Una locandina dell'evento

Il Codice Etico dell'Università di Verona, assieme ai principi della libertà della ricerca e dell'insegnamento, afferma quelli dell'uguaglianza e della solidarietà, rigettando ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Alle mistificazioni del Congresso Mondiale delle Famiglie contrapponiamo quindi non solo gli esiti della ricerca scientifica, ma anche i valori della comunità di cui facciamo parte.

È questo, in sostanza, il messaggio condiviso da più di centocinquanta professori e ricercatori dell'ateneo scaligero. Messaggio contenuto in un documento sottoscritto da chi insegna e fa ricerca all'università e vuole esprimere la proprio posizione contraria all'evento che da settimane sta facendo discutere i cittadini di Verona e non solo. Il Congresso Mondiale delle Famiglie è in programma a Verona dal 29 al 31 marzo e attorno ad esso si è scatenato un polverone anche politico, con tre ministri leghisti che parteciperanno (Salvini, Fontana e Bussetti), mentre l'altra forza di governo, il Movimento 5 Stelle, non nasconde critiche. «Sembra più un raduno di un certo tipo di destra, molto lontana dalla quotidianità in cui vivono la maggior parte delle persone e che usa temi etici per fini politici», ha dichiarato la deputata veronese dei 5 Stelle Francesca Businarolo.

Mentre dall'opposizione, il PD attacca in particolare il Comune di Verona che concederà gratuitamente la Gran Guardia per ospitare l'evento. E non solo il Comune è nel mirino. Per ragioni simili anche la Camera di Commercio di Verona è stata attaccatta. «Ha concesso gratis l'ampio spazio dell'atrio appena ristrutturato per ospitare l'evento fashion show del 28 marzo, una decisione inaccettabile - ha detto Vincenzo D’Arienzo, senatore veronese del Partito Democratico - Perché la casa delle imprese veronesi concede gratuitamente uno spazio importante a quel raggruppamento di omofobi? In questo modo, condivide il messaggio oscurantista di quel falso convegno sulla famiglia. Avrei capito la concessione a titolo oneroso. Perché tutti pagano, compreso il PD che ha organizzato lì un evento con il segretario Zingaretti, e coloro che propugnano la discriminazione per l'orientamento sessuale e l'identità di genere, non pagano?».

Intanto i consiglieri comunali della Lega difendono l'evento e attaccano il dissidente Mauro Bonato. «Bonato è un ex esponente della Lega, da tempo espulso, e parla a titolo personale - scrive il gruppo consigliare leghista - La sua rottura con la Lega è di molto antecedente al Congresso Mondiale delle Famiglie. La Lega in Comune a Verona è unita e compatta e si riconosce totalmente nell'azione del ministro Lorenzo Fontana»

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