C'è la conferma, il 1° settembre aprono nidi e materne: «Vince lo spirito di responsabilità»

Manuela Lanzarin, assessore veneto alla Sanità e al sociale, ha così commentato la firma da parte delle organizzazioni sindacali del Protocollo sicurezza per servizi educativi e scuole infanzia

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«Il protocollo nazionale di sicurezza per la riapertura delle scuole e dei servizi per l’infanzia sancisce la vittoria dello spirito di responsabilità di tuti i soggetti coinvolti e del rispetto dei diritti dei bambini e delle famiglie». Così l’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, ha commentato la firma da parte delle organizzazioni sindacali del Protocollo sicurezza per servizi educativi e scuole infanzia che consente di riavviare scuole materne e nidi dal prossimo 1° settembre.

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«Credo che il Veneto abbia dato un contributo importante a questo percorso condiviso – prosegue l’assessore – facendo da apripista con l’elaborazione delle linee guida, prima per la riapertura dei centri estivi e poi dei servizi e delle scuole per l’infanzia, e attraverso la costante partecipazione ai tavoli nazionali di confronto. L’esperienza maturata nei centri estivi, il modello ‘a bolla’ delle piccole unità educative, la grande attenzione degli educatori dell’intero sistema integrato, l’affiancamento dei pediatri e del personale sanitario e , non ultimo, il coinvolgimento responsabile delle famiglie ci consentono di guardare con fiducia alla ripresa dell’attività educativa nei servizi per l’infanzia.
Mi auguro che, come per il Protocollo di sicurezza, ci siano altrettanto impegno, disponibilità e senso di responsabilità da parte delle diverse forze politiche – conclude l’assessore del Veneto – per consentire la ripartenza delle oltre mille scuole paritarie per l’infanzia e dei nidi integrati del Veneto, che rappresentano l’asse portante del sistema educativo per i bimbi 0-6 anni della nostra regione e che sono stati pesantemente penalizzati dalla sospensione totale dell’attività da fine febbraio e dall’adozione di tutte le misure necessarie pe ridurre al minimo i rischi di contagio».

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