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ll concerto per Jan Palach non si farà neanche al Movieland Park

Con un comunicato stampa, la stessa società ha negato all'associazione Nomos l'utilizzo dei suoi spazi per l'evento del 19 gennaio, al centro di diverse polemiche oramai dalla fine del mese di dicembre 2018

Jan Palach

??La società CanevaWorld Resort e Movieland Park deve purtroppo rilevare di non essere stata completamente informata da parte degli organizzatori del concerto del 19 Gennaio 2019 riguardo la delicatezza dell’evento, sopratutto per il diniego da parte delle altre strutture (come il Teatro Stimate) ad ospitare il concerto, rilevando quindi che si tratta di un evento avente fortissima connotazione politica peraltro estrema.

Per ragioni di sicurezza e ordine pubblico suggeriteci da più enti, non consentiamo la realizzazione di tale evento.

La nostra struttura, essendo un parco di divertimenti, è totalmente estranea ad ogni connotazione di natura politica.

Pertanto deneghiamo il consenso a presentarsi presso la nostra struttura nella data concordata.

Lo direzione di CanevaWorld Resort

È la comunicazione apparsa sulla pagina Facebook Movieland Park, con la quale viene annunciato il rifiuto ad accogliere il concerto organizzato per il 19 gennaio dal gruppo Nomos. Si tratta del secondo dietrofront incassato dall'evento Terra e Libertà, che intende omaggiare la memoria di Jan Palach, studente dell'Università di Praga che morì il 19 gennaio, dopo essersi dato fuoco in piazza San Venceslao per protestare contro la dittatura sovietica. 
Fin dal suo annuncio, l'evento ha scatenato polemiche, in quanto ritenuto da altre associazioni veronesi riconducibile alla frangia dell'estrema destra. Le proteste sono arrivate anche dalla stessa Repubblica Ceca, patria di Palach, sia da studenti della stessa università, sia da politici, che hanno chiesto alla Provincia di revocare il patrocinio, ritenendo travisata in questo modo la memoria dell'eroico connazionale. 
Nomos, a sua volta con una nota diffusa, ha cercato di prendere le distanze dalla definizione di "concerto nazi-rock", ma questo non è bastato per evitare i rifiuti prima del Teatro Stimate e poi del Movieland Park. 

Una vicenda che non ha risparmiato le critiche all'amministrazione comunale, attaccata da destra e sinistra, per non aver preso posizione circa l'evento e che ora è finita anche nel mirino di Forza Nuova. Luca Castellini e Pietro Amedeo, rispettivamente Dirigente Nazionale e Segretario Provinciale, in una nota diffusa si scagliano contro il sindaco Sboarina e la sua giunta comunale. 

«La reazione ampiamente prevedibile dei soliti strilloni isterici ad una iniziativa che avrebbe dovuto raccogliere ampi consensi, non fosse altro perchè univa una doverosa memoria verso un martire per la libertà morto per consegnare al giudizio della storia un'ignominia di nome comunismo, e una finalità di solidarietà significativa, doveva trovare nella giunta comunale un fermo e solido scudo, e invece abbiamo assistito ad un teatrino che credevamo ormai appartenente al passato democristiano», dichiara Amedeo.

Ribadisce Castellini: «Pur non essendo tra coloro che hanno organizzato o promosso tale evento - come qualche giornalaio ha invece inevitabilmente riportato - parteciperò ovviamente ovunque esso si tenga e ribadisco la nostra solidarietà a chi ha speso energie e cuore per questo concerto benefico e per onorare la memoria di un Patriota vero quale è appunto il giovane Jan Palach, che oggi - ne sono certo - si vergognerebbe di certi politicanti che si ritengono rappresentanti di un'Idea che ormai da tempo è assente dalle loro scelte e azioni».

«Non so come andrà a finire - concludono Castellini e Amedeo - ma una cosa è certa: il prossimo concerto lo organizzeremo noi, con buona pace di quattro scappati di casa che rispondono al nome di antifascisti e compagnia cantante e dei falsi eredi della destra veronese».

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