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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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La Sala Blu del Comune di Verona è stata intitolata all'ex sindaco Carlo Delaini

«Non abbiamo esitato un attimo ad accogliere la proposta del presidente Zavetti, oggi colmiamo un vuoto che cominciava a diventare imbarazzante», ha detto l'attuale primo cittadino Federico Sboarina

Nel 2001 ha portato a battesimo l'Associazione dei Consiglieri emeriti e ne è stato il primo presidente, ma soprattutto Carlo Delaini è stato sindaco di Verona e protagonista della vita pubblica cittadina per ben trent'anni. Da Palazzo Barbieri lo dipingono come figura emblematica, libera, esponente di una classe dirigente che ha tradotto in opere una visione precisa delle città, tracciando il percorso di crescita e sviluppo del territorio.
Per questo motivo, nel ventennale della nascita dell'associazione, l'Amministrazione comunale ha deciso di intitolargli la sala Blu del municipio, uno dei principali spazi di palazzo Barbieri riservati al confronto e al dibattito politico.

Un riconoscimento per il segno indelebile che l'ex sindaco ha lasciato nella storia del Comune scaligero, ma anche un modo per ringraziare l'associazione dei Consiglieri emeriti della preziosa attività portata avanti in questi decenni.

Da giovedì, quindi, la sala al piano terra del municipio riservata alle sedute delle Commissioni consiliari oltre che a conferenze stampa e incontri, si chiama sala "Delaini". Due le targhe che lo ricordano, una all’ingresso nel corridoio, una all’interno, a lato dell’uscita sul cortile di palazzo Barbieri.

La proposta di dedicare sala Blu a Carlo Delaini è arrivata all'attenzione del sindaco Federico Sboarina prima della pausa estiva. A firmarla, il presidente in carica dei Consiglieri Emeriti, Silvio Zavetti, che ha messo nero su bianco "l'opportunità di rimediare ad una carenza rispetto al ricordo di illustri sindaci del passato che, con le loro scelte, hanno concorso a rendere Verona una delle città più belle del mondo".
Dal detto al fatto, la giunta ha accolto positivamente la richiesta, che ha trovato compimento con la cerimonia di intitolazione.
Vi hanno partecipato il sindaco Federico Sboarina, l’assessore ai Servizi demografici Stefano Bianchini, il presidente del Consiglio comunale Leonardo Ferrari, il presidente dell’associazione Consiglieri emeriti Silvano Zavetti con Enzo Erminero e Carlo De Gresti e i familiari dell’ex sindaco Delaini.

«Non abbiamo esitato un attimo ad accogliere la proposta del presidente Zavetti, oggi colmiamo un vuoto che cominciava a diventare imbarazzante - spiega il sindaco Sboarina-. Per chi conosce la storia recente della nostra città, non può non riconoscere il ruolo che Carlo Delaini ha avuto come amministratore pubblico per la crescita di Verona, da sindaco prima e, successivamente, da rappresentante di importanti istituzioni pubbliche. Un esempio di grande senso civico e dedizione al bene comune. Una classe di alto livello, dove i politici erano preparati e sentivano pienamente la responsabilità del ruolo che ricoprivano. Non ci si improvvisa amministratori di una comunità, serve esperienza e preparazione, ogni azione e ogni decisione vanno prese per il bene della comunità. Valori che da vent'anni vengono ricordati e promossi dall'attività dei Consiglieri Emeriti, impegnati in studi, convegni ed iniziative di alto livello. Questa intitolazione è un modo per ringraziarli del prezioso contributo che apportano alla comunità, ma soprattutto per non dimenticare l'opera di chi ha reso grande Verona».

«Siamo molto contenti e ringraziamo il sindaco e la giunta per aver accolto la nostra proposta di intitolare sala Blu all'ex sindaco Calo Delaini – ha detto il presidente Zavetti -.Per noi la cosa assume un significato particolare perché Delaini è stato il primo presidente della nostra Associazione Consiglieri Emeriti quando è stata fondata nel 2001. Si valorizza così un importante amministratore pubblico, che ha svolto i suoi ruoli con un supplemento d'anima, cosa che Carlo Delaini riteneva fosse indispensabile, con la passione civile, per una politica al servizio della gente».

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A tracciare il ritratto dell’ex collega e amico Delaini è stato il consigliere emerito Erminero, che ha ricordato i travagliati anni dell’Amministrazione Delaini, contraddistinti da iniziative contemporanee come l’assistenza domiciliare agli anziani, la gestione degli alloggi popolari e l’approvazione del Piano Regolatore Generale.

«Siamo lieti di dedicare questa sala alla figura di Delaini – ha detto l’assessore Bianchini -. È uno degli spazi votati al confronto e al dibattito politico, l’auspicio è che possa al più presto tornare ad essere usata per le commissioni in presenza come prima della pandemia».

«Non ho avuto la fortuna di conoscere l’ex sindaco Delaini – ha aggiunto Ferrari -, perciò non posso che salutare positivamente questa intitolazione, perché è un modo per avvicinare alla conoscenza anche gli amministratoti che si succederanno in futuro».

Il figlio Carlo Alberto Delaini, in veste di portavoce della famiglia, ha ringraziato il sindaco, l’amministrazione e i consiglieri emeriti per la sensibilità dimostrata. «Un’operazione di memoria che ha un grande valore», ha detto Delaini.

Carlo Delaini è stato sindaco di Bardolino, presidente della Comunità del Garda, sindaco di Verona dal 1970 al 1975 (con la parentesi di Leonzio Veggio che lo ha sostituito dal 1971 al '73, periodo in cui Delaini si è dimesso per motivi personali), consigliere ed assessore regionale al Turismo, vicepresidente della Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno ed Ancona, e presidente della Camera di Commercio veronese.

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