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Rifugio del cane e del gatto a Verona

Rifugio del cane e del gatto a Verona

A Verona è di nuovo possibile adottare animali nel rifugio del cane e del gatto. Sì "agility dog"

Ammessi anche corsi cinofili: «Sono arrivate diverse segnalazioni di casi critici, cani che avevano iniziato dei percorsi prima dell’emergenza e ora potranno tornare a frequentarli»

Riprendono le adozioni al rifugio del cane e del gatto di Verona, così come i corsi cinofili in tutto il territorio comunale. Su appuntamento, mantenendo le distanze di sicurezza e, come ormai d’abitudine, indossando mascherina e guanti. Lo ha deciso il "Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica", in ottemperanza all’ordinanza regionale del 4 maggio. La Regione Veneto, infatti, ha dato il via libera all’attività di allevamento e addestramento animali, così come di agility dog per la riabilitazione.

«Dopo l’ultimo provvedimento del governatore Zaia - ha detto il sindaco Federico Sboarina - abbiamo deciso di far ripartire affidi e adozioni di cani e gatti attualmente ospitati all’interno del rifugio comunale. Riprenderanno anche gli addestramenti, soprattutto degli esemplari che necessitano di intervento per prevenire o gestire l’aggressività. In queste settimane sono arrivate diverse segnalazioni di casi anche critici, cani che avevano iniziato dei percorsi prima dell’emergenza e che ora potranno tornare a frequentarli, assieme ai loro padroni, in totale sicurezza».

Ospitalità per positivi al Covid-19 senza fissa dimora

Una struttura, con 40 posti letto, a San Fidenzio, è pronta ad accogliere le persone positive al Coronavirus sprovviste di una casa dove rimanere in quarantena. Senza fissa dimora, quindi, ma anche detenuti che escono dal carcere, come i primi due ospiti ospitati nei giorni scorsi. Il protocollo, approvato questa mattina dalla giunta comunale, prevede l’intervento di quattro soggetti: i Servizi Sociali del Comune che garantiscono i pasti, la pulizia e il cambio biancheria, la Diocesi che mette a disposizione l’immobile, l’Ulss9 che effettua i controlli sanitari e la Prefettura che garantisce il coordinamento dell’attività di ospitalità.

Agec trasferisce 1 milione di euro al Comune

Come deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell’azienda speciale, che ha approvato il bilancio 2019, verrà trasferito al Comune un milione di euro. Ancora all’inizio dell’emergenza sanitaria, era stato il sindaco a chiedere alle aziende partecipate di fare squadra e contribuire a sostenere le difficoltà venutesi a creare da marzo in poi.

Aeroporto Catullo

Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, con un decreto, ha disposto ieri l’apertura di alcuni aeroporti. Nell’elenco non figura il Catullo di Verona. «Il nostro scalo non è mai stato chiuso. - ha concluso il sindaco di Verona Federico Sboarina - È sempre rimasto operativo per quanto riguarda voli di Stato, umanitari e cargo. Il nodo cruciale, in questo momento, è la ripresa dei voli commerciali. Ne ho parlato anche questa mattina con il presidente Arena, finchè le persone non si possono spostare da una regione all’altra, e non si effettuano voli, per l’aeroporto riaprire significa solo sostenere dei costi. Il vero problema ora è far ripartire la mobilità e il turismo, rimettendo in funzione le compagnie aeree e ripristinando i collegamenti».
 

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